Saio: 7 potrebbe aprire lo sdraio per l’impalpabilità del peggior attacco della B, si guadagna la pagnotta con un grande intervento su Moncini a tempo scaduto. Per il resto tranquillità da veterano

Gravillon: 7,5 scelta quasi obbligata, viste le defezioni della vigilia, ma i tifosi hanno fatto i debiti scongiuri visti i disastri combinati finora dal centrale del Guadalupe. Primo tempo con un’incertezza iniziale, ma poi sontuoso negli anticipi e nel proporsi per creare superiorità sulla tre quarti. Non cala nella ripresa, anzi e giustamente resta in campo fino al termine

Capellini: 6,5 Raio lo anticipa un paio di volte e sulle palle alte non sempre svetta, ma ha il pregio di non mollare mai la presa. Pulisce l’area un’infinità di volte, in gran crescita (20’st Corbo: 6 non fa danni in una fase in cui il Bari cercava oramai solo il gol della bandiera, senza troppa convinzione tra l’altro. Giudizioso, tiene bene la sua trincea).

Bettella: 7,5 averlo avuto dall’inizio uno così! Chiude i varchi, leggendo in anticipo le giocate scolastiche del Bari, facendo apparire tutto semplice in una difesa che fino a ieri era una groviera.

Cagnano: 7 assist millimetrico e d’autore nel primo gol, va anche pericolosamente al tiro dal limite. Per il resto prestazione giudiziosa e senza troppi fronzoli. Dalle sue parti non è aria per i pugliesi

Valzania: 7,5 conferma di essere on fire. Si procura il rigore del raddoppio, avanzando di parecchio il proprio abituale baricentro e dalla stessa posizione insacca il tap in che manda in archivio il match, tornando al gol dopo oltre un anno e mezzo. Prestazione d’altri tempi, quando aveva molte meno primavere nelle gambe (13° st Berardi: 6,5 cresce in maturità ed intraprendenza, un rincalzo su cui puntare ad occhi chiusi)

Brugman: 7,5 continuità assoluta ad alto livello. Regia impeccabile, non perde un pallone e tenta sempre l’imbucata anche in corridoi impercettibili ai più.

Acampora: 7 generoso, magari un po' irruento ma serviva anche questo in una gara da vincere senza se e senza ma. Rincorre ovunque chi supera la metacampo col pallone e azzanna Dorval impedendogli di girarsi (13° st Fanne: 6 era annunciato non in perfetta forma e difatti limita gli scatti e le sortite, evitando i contrasti, per sua fortuna quando subentra il Bari è già nello spogliatoio)

Insigne: 8 rigore da fuoriclasse, così come alcune sue giocate. Trasmette sicurezza ed i compagni infatti affidano a lui i palloni più caldi, uno di questi dipinge l’assist per il 3-0. Esce giustamente tra un’ovazione e la standing ovation: Con uno così dalla tua parte ti senti invincibile (28’ st Meazzi: 6 non parte dall’inizio perché per Gorgone è l’alter ego di Insigne e lo alterna per farlo rifiatare. Potrebbe lasciare ancora il segno, ma stoppa male un passaggio, sarà per la prossima)

Caligara: 7 al rientro e rischiato subito da Gorgone e lo ripaga con qualità e sostanza. Tacco sudamericano in area per smarcare Valzania (28’st Russo: 6 troppo tenero, quando potrebbe infierire, di certo non ha la cazzimma di Di Nardo e per ora non può pretendere un posto da titolare)

Di Nardo: 8 arriva già in doppia cifra ed è una notizia, visto che doveva essere punta di rincalzo, poi centra la terza doppietta in campionato, superando specialisti come Coda e Schwoch. Lotta come un leone, pressando fino al 90° e andando pure a difendere nel primo tempo, simbolo della voglia di crederci ancora del Pescara e dei pescaresi.

All. Giorgio Gorgone: 9 non era facile preparare una partita con la enorme pressione degli altri risultati, che avevano allungato il divario dalle dirette concorrenti. La squadra parte determinata, ma anche attenta a non scoprirsi e, a parte un errore in ripartenza nel primo tempo, ha sempre il pallino e appare di due spanne superiore al Bari, cui concede praticamente solo tiri da fuori area. Lo score: 17-2 delle conclusioni in porta è da squadra zemaniana, non certo da Cenerentola della B. Giusto che ci creda fino all’ultimo.

Sezione: Pagelle / Data: Dom 08 marzo 2026 alle 22:08 / Fonte: di Andrea Genito
Autore: Andrea Genito
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