Ultimo in classifica, ma anche per contenimento difensivo. Le speranze di salvezza del Pescara sono state seppellite anche dai ben 66 gol subiti. Decisamente troppi, per una squadra che voleva puntare a un campionato tranquillo. Tra i pali, prima, e sino all'infortunio, Sebastiano Desplanches e poi Ivan Saio. Che, per carità, il loro ce lo hanno anche messo ma non hanno saputo essere comunque un argine sufficientemente solido per frenare l'impeto dei reparti offensivi avversari. Emerge quindi, per il prossimo campionato, l'esigenza di individuare qualche rinforzo in mezzo ai pali. Non senza sottolineare che, comunque, elementi di segno positivo da cui partire, nonostante la discesa in terza serie, esistono. 

I numeri di Sebastiano Desplanches

Su Sebastiano Desplanches si impone una premessa: l'infortunio che lo ha tenuto dal campo per 75 giorni per uno stiramento alla coscia costringendolo a dover disertare ben undici partite ha sicuramente avuto il suo peso e la squadra può averne risentito. Ma dalle sue27 presenze, visto che aveva comunque alle spalle un'esperienza robusta come quella del Palermo, era forse lecito attendersi qualcosa di più. Sono arrivate invece 50 reti da raccogliere in fondo alla propria porta e soltanto tre clean sheet. Un bilancio non particolarmente esaltante per i suoi 2285 minuti di gioco. Per quanto possa quindi esentarlo parzialmente da responsabilità, l'infortunio non costituisce comunque una ragione sufficiente per considerare soddisfacente la sua stagione. 

I numeri di Ivan Saio 

A dover supplire alla defezione di Desplanches ha provveduto Ivan Saio, giovane di belle speranze che, in quattordici presenze, ha subito diciotto reti e però. nei 1225 minuti in cui ha calcato il rettangolo verde, ha fatto registrare quattro clean sheet, il doppio di quelli ottenuti dal collega più esperto. Intervenuto per tamponare una situazione di emergenza tra i pali, Saio, fatto opportunamente e ulteriormente lievitare nella crescita, qualche scampolo di soddisfazione per il prossimo campionato lo potrebbe anche regalare. A conti fatti, prelevarlo dalla Sampdoria è stato, per il Delfino, un investimento sul futuro che però adesso merita di essere portato avanti. Ma l'esperienza si impone. E quella gli verrà masticando partite. 

Cosa potrà accadere? 

Il Pescara ha intuito che qualcosa, tra i pali, occorrerà modificare. Con un Desplanches in prestito dal Palermo che potrebbe non restare e un Saio che necessita ancora di qualche step di maturazione agonistica, ecco spuntare il nome di Alessandro Plizzari. Scuola Milan, ha indossato le casacche, tra le altre, di Ternana e Livorno e soprattutto è un ex biancoblù di quelli di robusta presenza avendo disputato con essi 104 partite. Si è poi fatto il giro delle varie rappresentative Under azzurre e si può quindi affermare che possa garantire esperienza ed affidabilità di cui ora il Pescara ha bisogno come l'aria per respirare. Ha dalla sua sia l'ottimo ricordo di avere contribuito alla promozione degli abruzzesi in serie B due stagioni fa sia il suo desiderio di riabbracciarli quanto prima. Due ragioni che dovrebbero risultare più che sufficienti per ricondurlo all'abbraccio del pubblico dell'Adriatico- Cornacchia.             

Sezione: News / Data: Dom 07 giugno 2026 alle 17:17
Autore: Cristiano Comelli
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