Probabilmente non ci sarà il sold out raggiunto contro la Sampdoria, considerate le limitazioni legate ai lavori di consolidamento sotto la tribuna stampa, ma i tifosi biancazzurri ancora una volta stanno dimostrando un enorme attaccamento alla loro squadra del cuore. Allora si superò quota 17000 presenze, riaprendo appositamente anche la curva sud, sabato per la gara contro la Juve Stabia probabilmente si andrà vicino ai 15000 tagliandi staccati, contando gli abbonati. Numeri pazzeschi, se ci si pensa, per una squadra ultima in classifica per gran parte del campionato e destinata a soffrire fino al termine e che tolgono ogni alibi a società e giocatori. Il pubblico la sua parte l'ha sempre fatta e, se non ci fosse stato il divieto alle trasferte causato dalla stupidaggine di Frosinone, il Pescara avrebbe avuto un seguito costante di almeno 5-600 tifosi anche lontano dall'Adriatico. A tal proposito, la sanzione oggi ci pare sproporzionata se confrontata con le quattro giornate a porte chiuse comminate al Foggia, dove i tifosi hanno interrotto una gara e inseguito minacciosi i giocatori. Lo ha riconosciuto lo stesso presidente Sebastiani, che ha ringraziato pubblicamente per il sostegno incondizionato. Per fortuna su tre gare il Pescara due le giocherà in casa e non ha alternative, dopo lo scialo contro la Samp e a Carrara, dove ha raccolto un misero punticino. Ora serve vincere sempre, a cominciare dalla insidiosa sfida allo Stabia, squadra in crisi societaria dopo l'abbandono del principale sponsor (i giocatori hanno ammesso che faticano a non pensarci) e che comunque ha già praticamente raggiunto l'obiettivo playoff e difficilmente può migliorare la sua classifica. Attenzione però, perchè batterla è un'impresa, tanto da essere caduta solo quattro volte nel girone di ritorno. C'è da vendicare un'altra beffa, quella dell'andata dove arbitro e Var negarono tre punti sacrosanti: una ragione in più per spingere sull'acceleratore. Solo i tre punti autorizzerebbero ulteriori speranze e permetterebbero finalmente di fare qualche calcolo, confidando sui confronti diretti in gran parte favorevoli. Con un pubblico così, sarebbe un delitto non provarci.

Sezione: Copertina / Data: Gio 23 aprile 2026 alle 17:55 / Fonte: di Andrea Genito
Autore: Andrea Genito
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