Tutto risale ad alcuni giorni fa. Per la precisione, a uno scontro avvenuto tra il responsabile della comuniazione del Pescara e i figuranti della mascotte Ciuffo. Un episodio che ha indotto la società biancoblù a intervenire drasticamente e a procedere all'allontanamento della società dei figuranti stessi. Il Pescara ora interviene con un comunicato al fine di mettere chiarezza sull'accaduto e stigmatizzando chi tenti di strumentalizzare la vicenda.La decisione presa dalla società era stata resa nota dagli stessi figuranti in un messaggio sul loro profilo social in cui esprimevano amarezza per quest'epilogo. .   

Ciuffo, il simbolo esclusivo della società

"Il simbolo di Ciuffo - esordisce la nota del Pescara - apprtiene unicamente al Pescara Calcio e alla tifoseria biancazzurra. non ai singoli individui che hanno avuto il privilegio temporaneo di vestirne i panni. Nel calcio professionistico,  l'identità di chi inerpreta la mascotte rimane rigorosamente anonima , proprio per preservare la magia e l'universalità  del personaggio".

La valutazione sull'accaduto 

La società prosegue stigmatizzando l'accaduto e definendolo "un'anomalia inqualificabile legata a personalismi che nulla hanno a che fare con lo spirito del ruolo". E ricorda che la decisione di interrompere il rapporto con i figuranti "non è scaturita da una scelta dei diretti interessati ma è dipesa esclusivamente da una ferma decisione del club, resasi inevitabile per quanto già espresso". 

No alle pubbliche strumentalizzazioni 

La società biancoblù ha espresso la sua ferma condanna al "tentativo di strumentalizzare pubblicamente le vicende interne". E precisa: "i fattti e i presunti episodi gravissimi cui il loro post fa riferimento erano già stati ampiamente chiariti nella sede sociale il giorno stesso in cui, poi, è stata comunicata loro la fine della collaborazione". E quindi, è la chiosa, "risulta evidente come la volontà di sollevare nuovamente un caso superato risponda solo al desiderio di cercare visibilità personale costruendo una narrazione vittimistica per gettare discredito sulla società".

La responsabilità nella gestione della mascotte 

Il Pescara si sofferma sul fatto che, essendo la mascotte un "patrimonio esclusivo del club e un simbolo di gioia destinato ai bambini e alla comunità dei tifosi" deve essere condotto "all'ombra dell'anonimato, con umiltà e spirito d'appartenenza, lontano da ogni mania di protagonismo".  La figura di Ciuffo, assicura il sodalizio biancoblù, continuerà a rappresentare l'elemento identiicativo della società "e a vivere sul prato verde, restituita alla sua naturale dimensione di festa e mistero senza che alcuno possa arrogarsi il diritto di ritenersi imprescindibile". 

Rimborso per chi veste i panni di Ciuffo 

L'ultima sottolineatura della nota del Pescara riguarda il rimborso per chi veste i panni di Ciuffo. "La nostra Academy che ha ideato e gestito la mascotte - si legge - ha sempre previsto un rimborso per chi ha vestito i suoi panni. passione sì ma, nel corso degli anni, anche un lavoro". 

Sezione: News / Data: Gio 20 agosto 2026 alle 15:07
Autore: Cristiano Comelli
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