Se non altro, una novità c'è stata nell'intervista di mercato alla vigilia dell'esordio in campionato. Fino a ieri era sempre e solo il patròn Sebastiani a raccontare, illustrare, spiegare, motivare le lacune del Pescara, da rimediare spesso a stagione in corso. Stavolta si è presentato il ds Pasquale Foggia, che però ha rispolverato l'alibi che resiste da due mesi ormai: senza la mega plusvalenza Di Nardo non c'è una lira per i rinforzi che servono, ossia almeno un esterno, un paio di punte di ruolo non riadattate e, aggiungiamo noi, un centrale che possa dare il cambio a due lungodegenti come Pellacani e Altare. Ed infatti quest'ultimo, fuori rosa e mai allenatosi col Venezia, è tutt'altro che pronto e lo si dovrà aspettare qualche settimana e con lui pure Eletu, Ferraris e Merola che molto probabilmente non scenderanno in campo contro la Vis Pesaro. Mister Buscè, quindi, dovrà fare miracoli con una rosa decisamente rabberciata e lacunosa, come provò a farli all'esordio col Cesena (inutilmente) il povero Vivarini, massacrato ingiustamente dallo stesso Foggia nell'intervista di cui sopra. "I nostri errori? Prendere un allenatore non adatto ai nostri valori, oltre a sfortuna e torti arbitrali". Assoluzione piena. quindi, per se stesso e il suo principale, che a giugno 2025 definirono proprio Vivarini "il nostro Van Gaal". Non sappiamo se Buscè, che ha già sbottato un paio di volte parlando dei giocatori finora a disposizione, accetterà supinamente di aspettare l'ultimo giorno di mercato per capire se gli resterà un Di Nardo svogliato e deluso oppure se dovrà aspettare qualche svincolato da recuperare per avere almeno un attacco in grado di sfruttare i cross. "Fisicamente siamo carenti- ha detto chiaramente il tecnico, dopo il ko contro la Sambenedettese in Coppa Italia- nessuno davanti arriva a un metro e settanta e ci tocca giocare in modo prevedibile, palla a terra". Ma questo grave handicap pare turbare poco il direttore sportivo che ha sentenziato che in difesa il Pescara è già a posto e, se cedono i titolari basta adattare Letizia, e in attacco non si muove nulla se le pretendenti non sganciano forte per Di Nardo. Anche se fosse l'ultimo minuto del calcio mercato estivo. Allora perchè non schierarlo, nel frattempo? Perchè può farsi male o far ricredere le stesse pretendenti, azzardiamo, e pazienza se si rimedieranno altre figuracce. Così l'unica punta di ruolo per domenica prossima resta il baby Zeppieri, buon talento per carità, ma rischia di bruciarsi con una responsabilità simile senza aver mai giocato un minuto in biancazzurro nelle gare che contano. Un pò come successe a Graziani, Giannini, Staver, Vinciguerra con cui Vivarini dovette iniziare il ritorno in B, lottando per mesi con le fionde contro le armate altrui e accumulando un ritardo fatale. Per lui, scaricato come un peso, e per il Pescara che non avrebbe dovuto sbagliare nulla da marzo in poi, tentando un'impresa che si rivelò appunto impossibile. Utopica pare anche la mission di Buscè, se veramente si punta a contendere la promozione o le posizioni di vertice a Spezia, Reggiana, Perugia, Ravenna, Campobasso, Livorno e ci aggiungiamo il Guidonia che ha ingaggiato l'ex bomber biancazzurro Ferrari. "Mica siamo lo Spezia, che può spendere un milione per un attaccante- si è giustificato Foggia- sopperiremo con le idee". Scaricando di fatto sulle spalle del tecnico ogni responsabilità, che trovi lui il modo di fare magie come Baldini, con quello che abbiamo rimediato. Non si capisce però come una società che finora ha incassato oltre tre milioni dalle cessioni di Olzer, Berardi, Bettella, Tonin e vari giovani prospetti in A non possa destinare, non diciamo un milione, ma almeno un terzo per convincere un Vido, un Bruzzaniti, un Inglese a vestire il bincazzurro, rendendo meno insidioso l'esordio da Armata Brancaleone. Non si è riuscito neppure a riportare Alberti e Russo, che sarebbero stati comunque un ripiego poco gradito ai tifosi, per cui temiamo che Foggia e Sebastiani abbiano esaurito proprio le cartucce. Gratis e con compartecipazione di ingaggio, come successo con Altare, possono arrivare solo giocatori a fine corsa o quasi. Per questo, lo dicemmo tempo fa, non ci appassiona il mercato del Pescara, che praticamente è entusiasmante solo in uscita e non andiamo dietro alle voci che vogliono presentare questa società appetibile come un tempo. Non è più così, Foggia ci è girato attorno, ma non ha potuto negarlo, parlando ad esempio di Cicicerelli che preferisce ridursi lo stipendio e restare a Catania come quarta punta. Sic transit, caro Foggia e cari tifosi, mettiamoci l'anima in pace. Sperando che mister Buscè abbia le spalle più solide di Vivarini. 

Sezione: Editoriale / Data: Mer 19 agosto 2026 alle 17:09 / Fonte: di Andrea Genito
Andrea Genito
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Andrea Genito
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Andrea Genito 60 anni suonati pure male, giornalista pubblicista dal 1997, ex di tante cose tra cui addetto stampa Bassano calcio, presidente Futsal San Vito e radiocronista Vicenza calcio ai tempi di Guidolin. Oggi semplicemente impiegato amministrativo.