Sono stati molto diversi i toni utilizzati da mister Buscè nel post partita di ieri, match che ha visto i biancazzurri perdere in casa contro la squadra marchigiana, rispetto a quelli adottati qualche giorno fa post sconfitta contro l'Avezzano e dove aveva toccato anche l'argomento Samb.

Vi forniamo la sintesi dei pensieri dell'allenatore.

"Ce l'aspettavamo così questa partita, una squadra che cerca di farti del male nelle transizioni. La squadra nel primo tempo ha fatto fatica, mentre nel secondo tempo ha avuto una grande reazione dove è mancato solo il gol. Serve un po' di pazienza, ricostruire e rimodellare il coccio rotto e pulire la testa dei ragazzi. È un problema di testa, ma la squadra ha reagito. Della Sambenedettese mi ricordo un gol deviato e basta, il nostro portiere non ha fatto interventi eclatanti. Non giustifico nulla, ma di loro mi ricordo solo quello."

In merito alla prestazione del primo tempo: "Quello che ti blocca è il timore, è stata una partita brutta da 0-0 con ritmi bassi, lanci lunghi della Samb e sbloccata solo da un episodio. Sarei stato più preoccupato se nel secondo tempo si andava avanti sulla stessa linea del primo. Ho visto tante buone cose (nel secondo tempo, ndr) dov'è mancato solo il gol."

Sulla questione Di Nardo: "Non sono preoccupato quando un problema si può risolvere. È un giocatore in uscita e vedremo come si evolve la situazione. Mi devo preoccupare per chi ho a disposizione, Di Nardo non fa parte del gruppo. La prima punta ci vuole lì davanti, ma ora possiamo giocare palla a terra."

Poi aggiunge: "Bisogna essere più positivi. Aleggia una cappa di negatività e magari questi ragazzi se la portano dietro. La sfuriata che ho fatto io non succede tutti i giorni, e dobbiamo trovare un equilibrio lavorando tutti assieme. L'allenatore non è un nemico dei giocatori, ma un alleato."

Su Guccione: "Deve riprendere la condizione fisica, un giocatore spesso cercato dai compagni che dà qualità ed equilibrio. Bisogna aspettarlo ma non l'ho visto in difficoltà."

Sezione: Copertina / Data: Lun 17 agosto 2026 alle 11:05 / Fonte: TV6
Davor Milito
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Davor Milito
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Mi chiamo Davor Milito, sono nato a Como nel 1984 e ho trascorso buona parte della mia vita professionale immerso nel mondo del calcio. Ho lavorato come scout e intermediario, esperienze che mi hanno permesso di osservare il gioco con occhi diversi, ovvero quelli di chi valuta il talento sul campo e conosce i meccanismi che muovono il mercato. La tattica e l'analisi dei calciatori sono le mie vere passioni: mi piace andare oltre i risultati, capire i movimenti, le scelte, le dinamiche di una squadra. A questo affianco un interesse costante per il calciomercato, un mondo che ho imparato a conoscere dall'interno. Oggi condivido le mie analisi e i miei punti di vista anche attraverso il mio canale YouTube “Davor Milito”, dove racconto il calcio con la stessa curiosità e lo stesso rigore che metto in ogni articolo che scrivo.