Il principale dubbio di formazione del Pescara in vista della sfida con la Sambenedettese riguarda la porta. Antonio Buscè deve ancora capire se potrà affidarsi a Ivan Saio oppure se sarà costretto a lanciare dal primo minuto Nicolò Profeta, giovane estremo difensore che non ha ancora esordito tra i professionisti.

Intorno alle condizioni di Saio filtra ottimismo. Il portiere sta recuperando dal problema alla caviglia accusato durante il ritiro di Campo di Giove e potrebbe tornare disponibile proprio per il primo appuntamento ufficiale della stagione. La decisione definitiva dovrà però tenere conto delle sensazioni del giocatore e del rischio di una possibile ricaduta.

Enis Ujkaj non rappresenta invece un’alternativa immediata. Il secondo portiere continua a fare i conti con alcune noie al costato e dovrebbe rimanere indisponibile per circa due settimane. La sua assenza restringe ulteriormente le possibilità a disposizione dell’allenatore.

La conferenza stampa di Buscè, prevista oggi alle 12 dall’Ekk Hotel, potrebbe fornire indicazioni più precise. Mancando ancora oltre 48 ore al calcio d’inizio, è comunque possibile che il tecnico scelga di aspettare l’ultima rifinitura prima di sciogliere il dubbio.

Saio verso il recupero, ma il mercato complica lo scenario

Il possibile rientro di Saio sarebbe importante per una squadra chiamata a reagire dopo la pesante sconfitta per 5-0 contro l’Avezzano. La fase difensiva ha mostrato evidenti fragilità durante il precampionato e affrontare il primo impegno ufficiale con un portiere più esperto potrebbe offrire maggiore sicurezza all’intero reparto.

Saio conosce i compagni e dispone di una preparazione superiore rispetto a un giovane ancora privo di presenze professionistiche. La sua capacità di comunicare con i difensori diventerebbe particolarmente utile in una partita nella quale pressione e tensione saranno molto diverse rispetto alle amichevoli estive.

Il recupero fisico non elimina però le incertezze sul futuro. Saio rimane tra i giocatori che potrebbero lasciare Pescara prima della chiusura del mercato. La società sta valutando una riorganizzazione del reparto e il portiere potrebbe ricevere una destinazione differente qualora arrivasse una proposta ritenuta adeguata.

Buscè dovrà separare la questione tecnica da quella contrattuale. Finché Saio resterà a disposizione, l’allenatore sarà chiamato a scegliere la soluzione migliore per superare il turno. Un calciatore in possibile uscita può comunque essere utilizzato se offre le maggiori garanzie nell’immediato.

La priorità resta verificare la completa guarigione della caviglia. Schierarlo senza una condizione adeguata potrebbe compromettere la prestazione e aggravare il problema. Le prossime sedute saranno quindi decisive per valutare movimenti, reattività e sicurezza negli appoggi.

Profeta sogna il debutto dopo le amichevoli estive

Se Saio non dovesse recuperare in tempo, toccherebbe probabilmente a Nicolò Profeta. Il giovane portiere ha giocato dal primo minuto nelle amichevoli contro Giulianova e Avezzano, accumulando minuti utili e iniziando a conoscere le richieste della prima squadra.

Il 5-0 incassato allo stadio dei Marsi non può essere attribuito esclusivamente all’estremo difensore. Il Pescara ha concesso troppo in ogni zona del campo, lasciando la propria porta esposta a numerose situazioni pericolose. Per Profeta si è trattato di un pomeriggio complicato, ma anche di un’esperienza dalla quale ricavare indicazioni importanti.

Un eventuale debutto contro la Sambenedettese avrebbe un peso completamente diverso. La Coppa Italia di Serie C assegna una qualificazione e l’ambiente dell’Adriatico chiederà una risposta immediata dopo la deludente conclusione del precampionato.

Profeta dovrebbe gestire l’emozione, mantenere lucidità e dialogare continuamente con una difesa che deve ancora trovare i propri automatismi. Buscè e il preparatore dei portieri dovranno aiutarlo a vivere l’appuntamento senza caricarlo di responsabilità eccessive.

La giovane età può rappresentare un’incognita, ma anche una possibilità. Un portiere cresciuto nel vivaio potrebbe affrontare la gara con entusiasmo e trasformare l’emergenza in un’occasione importante per la propria carriera. Il club avrebbe inoltre la possibilità di valutare la sua risposta in un contesto professionistico reale.

L’indisponibilità di Ujkaj impedisce al Pescara di avere una soluzione intermedia. Il vice dovrà proseguire il recupero dalle noie al costato e non potrà essere rischiato prima del necessario, considerando che la stagione richiederà alternative affidabili lungo tutto il suo percorso.

Il dubbio resterà quindi aperto almeno fino alle prossime verifiche. Saio appare favorito se recupererà pienamente, mentre Profeta è pronto a vivere il proprio esordio qualora il titolare non offrisse sufficienti garanzie.

La conferenza di Buscè potrà chiarire parte dello scenario, ma l’ultima parola arriverà probabilmente dal campo. Per il Pescara, già chiamato a cancellare il crollo di Avezzano, scegliere il portiere giusto rappresenta la prima decisione delicata della nuova stagione.

Sezione: News / Data: Ven 14 agosto 2026 alle 12:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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