La clamorosissima sconfitta contro l'Avezzano per 5-0 ha lasciato strascichi molto importanti nell'ambiente biancazzurro. Tant'è che mister Buscè nella conferenza stampa pre Samb ha utilizzato termini molto duri e perentori mettendo in luce i tanti problemi della squadra, lasciandosi andare ad un monologo tanto affascinante quanto preoccupante.

"Quello che è successo ad Avezzano è qualcosa di impensabile, ma quando fai delle scelte puoi pensare che possa andare sia in un verso che in un altro. Purtroppo sono venuti fuori tanti problemi sotto tanti aspetti. I ragazzi più giovani devono crescere tanto. Queste partite non devono assolutamente succedere perché sei sempre a Pescara, e quindi c'è rispetto per questa piazza, per i tifosi, per la società e per noi stessi. È stata una cosa imbarazzante, ma potrei andare anche oltre (con i termini, ndr)".

"Quando vedi un giovane dell'Avezzano che fino a qualche mese fa ha fatto la Promozione, stessa età di un giovane nostro... più avvezzo, più pronto, più scaltro, più sgamato... e ti rendi conto che per dare giudizi definitivi devi tastare anche queste robe qua. Con i più esperti ho parlato di voltare pagina: strapparla, buttarla via e cominciare da capo. Avezzano è stata la punta dell'iceberg dopo Campo di Giove. Si prendono troppi gol, anche contro squadre che quando giocavo io mi vergognavo. Se mi facevano un tiro in porta mi giravano i c*glioni. Bel gioco? Benissimo, ma non bisogna prendere gol. La mia dignità io ce l'ho, ed è quello che ho chiesto a chi magari deve fare qualcosa in più. Ma non il passettino in avanti: bisogna proprio ribaltare tutto per eliminare la negatività."

"È un mese che sono qua e i miracoli non li faccio. Io cerco di aggiustare, come deve fare un allenatore nuovo in un contesto con problemi. Bisogna fare e non disfare mettendo apposto i tasselli, cerco di capire dove andare a toccare i tasti giusti."

"Bisogna avere la voglia, la bava alla bocca, la garra...sennò la porta è quella lì e chi vuole andare fuori dai c*glioni via, fuori dai c*glioni. Perché sennò così si perde del tempo. Sono stato signore in questo mese, ma ora la metto da parte: non è arrivato lo scemo del villaggio."

"Devo raddrizzare la barca, è c'è qualcuno che è rimasto a due anni fa, e non solo dei giocatori. Che due c*glioni... due anni fa quando si è vinto. Si è vinto cosa? Campionato? Dove siamo ora? Questa storia deve finire. Sto cercando di capire dove andare a parare. Ci sono uomini e uomini di m*rda. Con gli uomini m*rda non puoi fare un c*zzo, con gli uomini puoi andare a fare le guerre. Chi non vuole restare a Pescara deva andare fuori dai c*glioni. Ho sentito tante cose giuste ma anche tante str*nzate. Tra tre giorni abbiamo la Sambenedettese, che hanno il coltello tra i denti, e noi stiamo ancora a pensare alle p*ttanate."

E questo non è che un riassunto! Il mister inoltre si è mostrato molto insofferente contro il mercato, attaccandone la durata e lo sciacallaggio che alcune squadre vogliono fare verso altre cercando di pagare un giocatore importante con due pacchetti di caramelle dicendo che "in Italia non ci sono più soldi".

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 14 agosto 2026 alle 18:30 / Fonte: TV6
Davor Milito
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Davor Milito
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Mi chiamo Davor Milito, sono nato a Como nel 1984 e ho trascorso buona parte della mia vita professionale immerso nel mondo del calcio. Ho lavorato come scout e intermediario, esperienze che mi hanno permesso di osservare il gioco con occhi diversi, ovvero quelli di chi valuta il talento sul campo e conosce i meccanismi che muovono il mercato. La tattica e l'analisi dei calciatori sono le mie vere passioni: mi piace andare oltre i risultati, capire i movimenti, le scelte, le dinamiche di una squadra. A questo affianco un interesse costante per il calciomercato, un mondo che ho imparato a conoscere dall'interno. Oggi condivido le mie analisi e i miei punti di vista anche attraverso il mio canale YouTube “Davor Milito”, dove racconto il calcio con la stessa curiosità e lo stesso rigore che metto in ogni articolo che scrivo.