La sfida con la Sambenedettese arriva nel momento più delicato. Il Pescara non è ancora nella condizione migliore, presenta diversi dubbi di formazione e continua ad aspettare importanti sviluppi dal mercato. Buscè ha comunque chiesto una prestazione intelligente, equilibrata e soprattutto caratterizzata da una fame completamente diversa.

Tra i pali resta da valutare Ivan Saio: qualora non recuperasse, toccherebbe ancora al giovane Nicolò Profeta. In difesa Bettella ha lasciato il club, Giorgio Altare non è al massimo e potrebbe essere impiegato soltanto per una parte dell’incontro. Non è quindi escluso l’adattamento di Letizia nel ruolo di centrale.

In attacco il ballottaggio riguarda Ferraris e Merola, mentre Meazzi dovrebbe continuare a giocare sulla fascia sinistra nonostante Buscè lo consideri principalmente una mezzala. Sono soluzioni dettate da una rosa ancora incompleta, alla quale servono almeno un esterno offensivo e un centravanti qualora Antonio Di Nardo venisse ceduto.

Il tecnico non pretende una squadra già perfetta, ma vuole vedere calciatori disposti a combattere. «Con gli uomini veri puoi fare le guerre», ha dichiarato, sintetizzando ciò che si aspetta contro una Sambenedettese pronta a giocare con grande intensità.

La Coppa Italia diventa così molto più di un primo appuntamento stagionale. Il risultato dovrà restituire serenità, ma sarà soprattutto l’atteggiamento a indicare se il messaggio di Buscè è stato recepito. Dopo Avezzano, il Pescara non può permettersi un’altra prova priva di orgoglio.

Sezione: News / Data: Dom 16 agosto 2026 alle 13:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
vedi letture