Nicola Legrottaglie ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita contro l'Ascoli: "Non abbiamo fatto una bellissima partita, nel primo tempo non abbiamo messo in pratica quello che poi ha fatto vedere negli ultimi 25 minuti della partita. Abbiamo poco tempo nelle gambe per fare quello che abbi mo fatto nel finale di gara. Il nostro obiettivo è far diventare quei 25 minuti in 70-80. Nel tempo restante, possono venire fuori prestazioni non proprio eccellenti. Dobbiamo trovare questo equilibrio. Tutti sappiamo di non aver fatto una bella partita. Parlare di crisi, potrebbe anche essere un'opportunità. Dico crisi, abbiamo perso tre partite, sono stati bravi anche gli avversari, ma adesso sta a noi. Domani inizia il nostro campionato. Ogni partita è una finale e decisiva"
Pensi di cambiare qualcosa a livello tattico: "Ancora non ho deciso, di solito decido la domenica quando mi alzo, il tempo è dalla mia parte e può darmi idee e soluzioni nuove. Ho provato diverse cose durante la settimana, ma togliere un giocatore da un reparto non cambia nulla, io lavoro sui principi. Io li faccio muovere secondo i miei principi di calcio. Come avete visto, con cinque difensori abbiamo preso quattro gol. Quello che conta è l'atteggiamento che hai durante la partita che fanno la differenza"
Clemenza giocherà dal primo minuto: "Può essere. Ho dei dubbi, durante la settimana non vi nascondo che ho visto la squadra allenarsi benissimo sotto tutti i punti di vista, tutti mi stanno mettendo in difficoltà perchè faccio fatica a fare la formazione, è la cosa più bella che c'è per un allenatore, tutti meriterebbero di giocare"
Sei preoccupato per l'atteggiamento di resa: "Mi preoccupo ma non in maniera negativa. Non sempre hai le risposte a tutto quello che stai vivendo. Se avevo le risposte per come ha giocato la squadra nel primo tempo avrei già fatto qualcosa. Ma le risposte non ne ho, della differenza tra primo tempo e finale di partita. Il Crotone non ha smesso di giocare, non esiste che vinci 4-0 e negli ultimi minuti rischi di prenderne 4. Quando vincevo 4-0 da difensore mi arrabbiavo se prendevo gol. Quei 25 minuti, senza giustificare la prestazione negativa della squadra, mi fanno credere che se li fai con quell'attenzione e voglia, puoi fare 4 gol anche al Crotone. Abbiamo sbagliato tante cose, anche semplici, ma la risposta non ce l'ho, altrimenti l'avrei anticipata. Quello che posso dire è che non devo sbagliare l'atteggiamento, se sono positivo, se si mantiene l'atteggiamento degli ultimi 25 minuti alla fine verrà fuori il risultato. L'atteggiamento non dev'essere sbagliato"
La fase di non possesso non ha funzionato: "Abbiamo preso 4 gol con difesa schierata, con undici persone sotto la linea della palla e quando tiravano in porta, erano più le maglie gialle delle rosse. Non è un problema tattico, ma è un problema di attenzione, ho visto in alcuni momenti mancanza di attenzione nei particolari, soprattutto sul primo gol. Non si può prendere un gol del genere. Sono tanti errori tecnico-tattici commessi, ma io voglio parlare di Ascoli. Abbiamo analizzato gli errori contro il Crotone, tutti ci siamo fatti un'esame di coscienza. Abbiamo cercato di trovare le soluzioni, posso garantire impegno e che la squadra si è allenata bene. I giocatori mi hanno dimostrato che ci tengono alle sorti del Pescara, lavorano con passione e abnegazione, questo mi lascia sereno e tranquillo. Poi so benissimo che un allenatore è legato ai risultati. Vengo da 22 anni di calcio, ci sono i risultati di mezzo, aspetteremo il risultato di domani"
Giocatori come Meushaj, Galano e Palmiero non stanno rendendo: "Non è un qualcosa di tattico o di motivazione. Nessun giocatore non è motivato nel suo lavoro. Ci sono momenti difficili, dove vorresti fare determinate cose e non ti riescono. Questa può essere la situazione di alcuni calciatori, dove si impegnano e cercano di dare quel massimo che però non ci si aspetta. Bisogna continuare a lavorare con lo stesso atteggiamento. Le partite si possono sbagliare, ma non può mancare l'atteggiamento tutto l'anno. Parlo sempre di tutto il gruppo e non di tre giocatori, poi può darsi che questi tre tireranno su la squadra, ma tutti dobbiamo riuscire ad equilibrarci tra di noi"
Si sente a rischio: "Da questo punto di vista capisco che ci dev'essere anche informazione. Io sono stato chiamato 5 settimane fa dal presidente, ho accettato con passione e amore. Ho ricevuto un segno di fiducia e mi sono messo a disposizione. Allo stesso tempo, se dovessimo perdere domani, io do sempre la disponibilità per continuare ad allenare, pur sapendo che siamo legati ai risultati. Lascerò al presidente di scegliere quanto di buono ho fatto in questo periodo, sia con la squadra, con i tifosi e con la città. Darò a lui in mano di decidere quale sarà il mio futuro. So che qualsiasi cosa la farà per il bene a questi colori e alla città"
Pavone può essere preso in considerazione: "Si, può succedere. Se merita certo. Quando un giocatore sta bene, in quella condizione li devi sfruttare il momento del giocatore. Pavone ha fatto vedere di stare bene, di poterci stare in questo gruppo, è posiitvo, si impegna. Intanto lo portiamo in panchina, durante la gara, se dovessi avere bisogno di un giocatore con le sue caratteristiche perchè no, non vedo l'età, gioca chi mi da più garanzie. Abbiamo un momento particolare, tre partite difficili nelle quali dobbiamo fare punti. Ogni partita dobbiamo vincere, questa è la mia mentalità, che poi è quella di ogni squadra. Non mi accontento del pareggio. Io voglio sempre vincere, l'idea è di giocare per vincere. Domani si gioca per vincere, poi abbiamo due bei test contro Spezia e Benevento che arrivano nel momento migliore"
Che idea ti sei fatto dell'Ascoli: "Alterna soprattutto due sistemi, spesso giocano col trequartista, giocano con due linee, giocano in modo diretto, aggredisce, seconde palle e ripartenze. La nostra attenzione dev'essere nella gestione della palla, non dovremmo commettere errori tecnici. Ho detto ai miei di giocare su questi aspetti"
Che idea ti sei fatto sul Coronavirus a livello sportivo: "Apriremo un altro lungo capitolo. A cosa serve avere paura. Non bisogna averne, la paura diventa devastante e ti blocca, cosi come ha bloccato un'intera città. Io sulla paura faccio fatica a pensare, in un virus che sta dando grandi problemi, ma ci sono anche le soluzioni, da trovare senza avere paura. Per lo sport, un mio parere, è che quando si fa una cosa la devono fare tutti. Se non gioca una squadra non gioca nessuno. Se devo chiudere un campionato, mi prendo due settimane, poi ne riparliamo. Cosi adesso ci sono una marea di problemi. Se la priorità è il benessere, dimostriamo che ci interessa più la vita che il calcio. Era una buona opportunità come nazione di dimostrare che ci interessa la vita. Stiamo due settimane in quarantena e poi si prendono decisioni. Cosi si dovrebbe fare. Giocare a porte chiuse per me non è calcio, il calcio è spettacolo. Andiamo a teatro senza pubblico, cosa ci vanno a fare gli attori. Poi è successo in passato, ma per altre cose. Se c'è un problema nazionale, io avrei stoppato per due settimane tutti quanti"
Le prossime tre partite molto importanti, possono essere uno snodo cruciale: "Tutte le partite sono cruciali per noi, abbiamo bisogno di fare punti e di rimetterci in carreggiata. Abbiamo bisogno di punti anche per la fiducia, quando arrivano i risultati lavori meglio, con più entusiasmo e meno stress. Ti senti libero di giocare"
Come sta vivendo la squadra questo momento: "Sta bene, hanno capito i problemi, tante situazioni ne abbiamo parlato. Sono molto sereno. Posso dormire sonni tranquilli perchè è stato fatto tutto. Mi potevo preoccupare se non avessi fatto tutto quello che potevo fare e se i giocatori non si fossero allenati come dovrebbero allenarsi. Noi abbiamo provato a fare il massimo e domani sono convinto che usciremo a testa alta da questa partita, perchè sono convinto che i giocatori daranno il 300 %"
Difesa a quattro è una certezza: "Ci ho lavorato tutta la settimana, se dovessi cambiare idea loro sanno già come si fa"
Davanti, per fare più densità: "Nella fase di non possesso cambia poco perchè alzo l'interprete per impedire la costruzione del gioco. Possiamo giocare a tre punte per alcune caratteristiche dei miei giocatori, cercare di mettere ancora di più a loro agio alcuni giocatori che non stanno esprimendo il massimo del loro potenziale, cosi che possano tornare a rendere. Galano potrei decentrarlo e portarlo più sul suo ruolo naturale. Dietro mi piace giocare a quattro perchè hai altri vantaggi, in questo caso la punta in più"
A Udine hai giocato col 3-4-2-1 ma c'era Machin: "Si, cambia, però dobbiamo trovare con i giocatori che abbiamo la soluzione migliore. Non posso stare a pensare oggi a Machin che se ne è andato da un mese. Io posso iniziare a quattro, ma quando hai la palla, puoi anche metterti in un'altra maniera. Ogni tanto, si vede la squadra che lavora in un modo nella fase di non possesso, un'altra quando hai possesso. Ecco perchè non si guarda tanto ai numeri"
Galano dopo Crotone ha manifestato poca confidenza con il suo ruolo: "Non cambio sistema per quello che ha detto Galano. Lo conosco bene, è un ragazzo buono, non voleva dire qualcosa in quella maniera per screditare il lavoro dello staff e dei compagni. L'ha detto perchè quando finisci la partita sei nervoso e bisogna stare attenti a come comunichiamo. Magari dici alcune cose ma in maniera sbagliata. E' venuta fuori una comunicazione che ha fatto credere che ce l'avesse con qualcuno. Non abbiamo questi problemi e non faccio cambi perchè lui me l'ha detto. Io devo fare non quello che piace a me, ma farò le cose che in questo momento credo siano migliori per il Pescara"
Secondo te manca un leader nel Pescara: "Secondo me non ci dev'essere un leader, ci devono essere più leader all'interno di una squadra. Io non ho cambiato di una virgola le cose. Non ho cambiato atteggiamento e la mia gestione della leadership. Se fai una cosa in cui ci credi, non ti devi far condizionare dai risultati, sapendo che prima o poi arriveranno. Questa è la mia filosofia. Sta a me tirare fuori i leader da questa squadra"
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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