Molto interessanti le parole rilasciate dal centrocampista a Pescarasport24.it, iniziando riconoscendo le colpe della squadra per la retrocessione in Serie C: 

“Direi che c'è rammarico e delusione per una salvezza che abbiamo buttato via noi. Eravamo ad un passo dai play off, che era il nostro obbiettivo da gennaio in avanti, stavamo facendo una rincorsa stupenda ricreando l'entusiasmo e dunque l'epilogo amaro ha aumentato la delusione.".

Getta inoltre acqua sul fuoco quando tratta il tema del rigore contro il Padova in relazione alle accuse lanciate ad Insigne per non averlo voluto tirare:

"A mio parere penso che si sia detto più di quanto è successo davvero, con il senno del poi tutti probabilmente ci saremmo comportati in un'altra maniera però è andata così purtroppo. Ci tengo però a dire che il gruppo è sempre stato unito e si è arrivati a quella decisione con il benestare di tutti".

E riguardo alla lotta per essere immediatamente promossi in B dichiara: "Tornare subito in Serie B? Non è facile, anche perché dopo una retrocessione spesso ci sono scorie da smaltire". Poi seguito il tema del futuro: "Per provarci bisogna tenere lo zoccolo duro che tanto ha fatto bene nella seconda parte dell'ultima stagione. Io ho ancora un anno di contratto e non mi spaventa affatto rimanere in Serie C, sono a disposizione, ma ovviamente deve esserci un progetto importante per tornare subito su e che mi faccia sentire importante". Fa quindi capire che sia a breve che a lungo termine la qualità del progetto sarà l'ago della bilancia della sua permanenza in biancazzurro.

Prosegue su Insigne: "L'eventuale conferma di giocatori come Bettella, Acampora, Letizia e Brugman è la chiave per ripartire e cercare di vincere subito il campionato, sono elementi importanti che possono dare qualcosa in più sia come presenza in campo sia come esperienza. Insigne non lo scopro certo io, un giocatore fantastico e un ragazzo splendido. Spero che resti anche se credo che la sua permanenza sia più difficile rispetto alle altre".

Mai come ora queste settimane che verranno, saranno vitali per il prossimo progetto Pescara, tenendo anche conto dlle probabili offerte che potrebbero arrivare a Sebastiani per la cessione del club. E magari lo saranno anche per il futuro di Valzania stesso.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 29 giugno 2026 alle 20:35 / Fonte: www.pescarasport24.it
Davor Milito
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Davor Milito
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Mi chiamo Davor Milito, sono nato a Como nel 1984 e ho trascorso buona parte della mia vita professionale immerso nel mondo del calcio. Ho lavorato come scout e intermediario, esperienze che mi hanno permesso di osservare il gioco con occhi diversi, ovvero quelli di chi valuta il talento sul campo e conosce i meccanismi che muovono il mercato. La tattica e l'analisi dei calciatori sono le mie vere passioni: mi piace andare oltre i risultati, capire i movimenti, le scelte, le dinamiche di una squadra. A questo affianco un interesse costante per il calciomercato, un mondo che ho imparato a conoscere dall'interno. Oggi condivido le mie analisi e i miei punti di vista anche attraverso il mio canale YouTube “Davor Milito”, dove racconto il calcio con la stessa curiosità e lo stesso rigore che metto in ogni articolo che scrivo.