Giorgio Gorgone dopo l'addio ai biancazzurri si è seduto su di una panchina calda e in una piazza che dopo l'ultima stagione ha fatto la bocca buona grazie allo splendido lavoro di Alberto Aquilani. Non è un mistero che la società calabrese sia alla ricerca di una punta di spessore da affiancare a Pittarello, contando anche che Iemmello veniva schierato dal neo tecnico del Sassuolo nei due dietro appunto all'unica punta. Possiamo capire quindi che serva un vero e proprio alter ego di Pittarello in quello che presumibilmente sarà il 3-5-2 come modulo di base per il nuovo corso giallorosso.

Gol cercasi

Da considerare anche che nella stagione 2025/2026 Pittarello per la prima volta in carriera ha raggiunto la doppia cifra di gol a 29 anni, quindi è normale che Gorgone cerchi una punta "dai gol facili" a maggior ragione che con questa punta egli ci abbia già lavorato.

Ed è qui che si incastra il profilo di Antonio Di Nardo, reduce da un'ottima stagione con i biancazzurri nonostante la retrocessione in C. Ormai un terreno troppo piccolo per il centravanti napoletano, infatti il "DemoGorgone" preme per averlo con sé nella nuova avventura in Calabria, ma allo stesso tempo ci sono due forti ostacoli: il primo è la valutazione del Pescara, dato che Sebastiani chiede 3,2 milioni per la sua punta titolare, mentre il secondo è rappresentato dalla concorrenza, soprattutto del Frosinone.

Lo scoglio del costo

Ma appunto la richiesta di Sebastiani ha rallentato la trattativa con i ciociari, da qui il sogno dell'ex allenatore pescarese. La realtà comunque è una: Di Nardo è considerato un asset importante per il Pescara dal quale dipenderà molto il mercato in entrata. In quest'ottica quindi, fa bene Sebastiani a cercare di monetizzare al massimo dalla cessione del suo bomber. Analizzando la cosa da un altro punto di vista però, si può ben evincere che non conviene tirare troppo la corda rischiando di trattenere un giocatore controvoglia bloccando ogni trattative a causa di richieste troppo esose.

Si sa che ormai nel calcio è molto importante giocare con gli equilibri: monetizzare al massimo... delle possibilità, non del metaverso. Un muro contro muro non serve ad alcuno, ma se questa cessione deve esser fatta, che non si tiri troppo per le lunghe, perché poi un sostituto a Di Nardo bisogna per forza trovarlo. Soprattutto perché tale sostituto deve essere in grado di sostituirlo.

Sezione: Mercato / Data: Mar 14 luglio 2026 alle 16:00
Davor Milito
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Davor Milito
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Mi chiamo Davor Milito, sono nato a Como nel 1984 e ho trascorso buona parte della mia vita professionale immerso nel mondo del calcio. Ho lavorato come scout e intermediario, esperienze che mi hanno permesso di osservare il gioco con occhi diversi, ovvero quelli di chi valuta il talento sul campo e conosce i meccanismi che muovono il mercato. La tattica e l'analisi dei calciatori sono le mie vere passioni: mi piace andare oltre i risultati, capire i movimenti, le scelte, le dinamiche di una squadra. A questo affianco un interesse costante per il calciomercato, un mondo che ho imparato a conoscere dall'interno. Oggi condivido le mie analisi e i miei punti di vista anche attraverso il mio canale YouTube “Davor Milito”, dove racconto il calcio con la stessa curiosità e lo stesso rigore che metto in ogni articolo che scrivo.