E' finalmente arrivato il giorno della presentazione del nuovo mister biancazzurro.

Sebastiani: "Ripartiamo con questo nuovo mister che ha un'idea di calcio propositiva, che ha anche messo in luce nel settore giovanile dell'Empoli qualche anno fa. Mi auguro che il Pescara esca fuori con un bel gioco e una bella identità del lavoro"

Foggia:" Buscè è stato scelto per le sue qualità, era il profilo giusto. Ha fatto benissimo con le giovanili empolesi ma anche lo scorso campionato col Potenza. La decisione è stata semplice".

Buscè: "Arrivo in un posto con una storia importante. La parte umana per me è alla base di tutto. I rapporti devono essere trasparenti. Nel calcio ci sono momenti belli e brutti, ma i rapporti umani devono sempre essere positivi. Nel calcio è fondamentale creare entusiasmo ma questo si raggiungerà solo con il lavoro e la testa giusta. Le cose si devono dire sempre con la massima trasparenza, ai ragazzi chiedo testa bassa e lavorare, lo chiedo sia ai giovani che ai più esperti. Ci deve essere sempre entusiasmo, ma anche mente libera, grande impegno e professionalità. Questo è il 35^ anno per me tra i professionisti e pretendo da sempre la maglia sudata. Per quanto riguarda il mercato, ci può stare che i senatori facciano scelte diverse. Io penso che i giocatori, anche quelli più sconosciuti, possano crescere nel tempo ed essere valorizzati. Il fatto che qualche giocatore vada via, anche per legittimo egoismo personale, è da rispettare. Il mercato non mi compete, c'è grande confronto quotidiano con il direttore Foggia, ma io non ho mai fatto mercato, posso far passare un'idea in un confronto, sempre nel rispetto delle parti. Langella l'ho già allenato, ne parlai con la dirigenza del Cosenza e mi accontentarono prendendolo dal Rimini, dove l'allenai l'anno prima. Mazzocchi lo conosco e so che giocatore è. Sta di fatto che io non imporrò niente, ci sarà un confronto quotidiano nel massimo rispetto. La storia di questa piazza dice che lavora e vive per il calcio. Io voglio sempre fare la partita ma col rispetto per gli avversari. Il modulo? Ho spesso usato il 4-3-3 ma mi adatterò alle caratteristiche della rosa. Pescara è una piazza ambita in cui approdo dopo tanta gavetta, ma anche coraggio di mettermi in gioco, ricordo che qualche collega rimase impressionato quando passai da Firenze a Vibo Valentia ma è una scelta che rifarei. Sono in una piazza in cui devo riaccendere entusiasmo ma senza malumori, nel rettangolo di gioco. Io e tutta la squadra abbiamo bisogno di supporto ed energia da parte degli altri. Io voglio migliorare tutti, giovani e meno giovani, ma sempre con compattezza ed entusiasmo. Ovviamente i risultati vengono prima di tutto ma per me contano anche l'atteggiamento giusto. Ognuno dei miei calciatori deve fare una corsa in più per il compagno, come io facevo quando giocavo con Foggia, correvo di più anche per Tavano, Vannucchi e altri. L'importante è non cercare alibi, perchè nella vita si sbaglia. Fra poco inizia il ritiro e sono fiducioso che chi avrà voglia di rivalsa lo dimostrerà. L'addio di alcuni giocatori è normale nel calcio, conosco queste dinamiche. Cercheremo comunque di alzare l'asticella, di portare tutti al massimo livello, poi certamente nessuno ha la bacchetta magica e nel calcio tutto può succedere. Io e lo staff, che mi darà una grandissima mano, dovremo solo pensare a lavorare. La contestazione dei tifosi? Io ne ho vissuta una qualche mese fa, ma cercherò con quello che si può creare nell'ambiente, di riportare entusiasmo. E cercheremo di farlo dando tutto, con un occhio sempre ai risultati. Con Baldini negli ultimi mesi del campionato sembrava impensabile la promozione, poi è successo qualcosa di eccezionale. I ragazzi dovranno dare l'anima. Io credo che chi gioca a calcio, è una persona fortunata. Io l'ho fatto per vent'anni ma ancora adesso mi sento un calciatore. Ho allenato giovani forti, Samuele Ricci a 12 anni, ora è al Milan, e spero di trasmettere qualcosa al gruppo biancazzurro come ho fatto con questi giovani affermati". 

Sebastiani: "La cessione della società? C'è qualcosa, ma io non metto fretta a nessuno. Cercavo e cerco gente seria. Ho sentito delle notizie sull'azionariato popolare e io ne sarei felicissimo di questo. Io tante volte ho detto guardate L'Aquila e tanti mi rispondevano a parolacce, ma io appoggerei alla grandissima un progetto simile. Con i giocatori come Brugman e gli altri avevo parlato, ma loro volevano giocare in B. Per loro la categoria ha contato molto ma nessuno di loro aveva fatto grandi promesse al Pescara. Tutti questi giocatori però adesso hanno trovato squadra ma in club ambiziosi. Di Nardo se non va in A, andrà in una top di serie B. Lo stesso mister Gorgone si trova ad allenare un club che ha sfiorato concretamente la serie A nello scorso campionato".

Foggia: "La colpa dello scorso anno è anche mia. Poi gli episodi contano, e se pensiamo a tutti quelli sfortunati dello scorso anno, posso dire che quelli hanno fatto la differenza. Il mercato dura fino a settembre, ma non saremo una comparsa. Col presidente ho un bellissimo rapporto e vogliamo essere protagonisti. Vi aspettate nomi? Vedremo, ma faremo una squadra adatta per la categoria. Con Baldini abbiamo vinto andando al doppio degli altri, non c'erano grandi nomi ma anche dei presunti sconosciuti, come Ferraris che ora è affermato. I nomi se arrivano, devono farlo con la testa giusta. Cercheremo di assecondare le richieste del mister".

Sebastiani: "Verratti è entrato nel Pescara e ha il suo ruolo. Io e lui abbiamo un'idea unica. Se vado io, se ne va anche lui. Vogliamo essere una società sostenibile, la mia volontà da alcuni anni è però quella di farmi da parte. Con noi non ci sono tanti soldi ma il Pescara non fallirà mai. La nostra società è in equilibrio. Il mister ha fiducia in Foggia, lasciamolo lavorare dopo tutte queste cessioni. Io anni fa ascoltai le accuse di qualcuno, stampa e tecnici, in merito a Ferraris etichettato come una "marchetta". Spero di trovare molte altre "marchette" in futuro. A quelli che ci dicono che la squadra non è completa? Dico di conoscere bene la rosa e i giocatori".

Foggia: "Brandes ha fatto la sua scelta. Ma se guardiamo a Letizia, Bettella, Capellini, Valzania, questi sono nomi per vincere il campionato. Saio? Se resta, prenderemo un secondo affidabile, altrimenti un valido sostituto".

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 15 luglio 2026 alle 12:00
Autore: Emilio Concettoni
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