Saio 6 – Torna tra i pali e praticamente assiste alla partita per lunghi tratti. Il Pescara concede pochissimo, ma al 78' Lazzarini lo grazia calciando fuori da posizione favorevolissima. Non deve compiere miracoli, però trasmette tranquillità e porta a casa il clean sheet.

Donati 6,5 – Una delle sue partite più convincenti. Non cerca effetti speciali, pensa soprattutto a dare equilibrio e questa volta lo fa bene. Quando D'Ausilio si alza, è bravo a leggere gli spazi alle sue spalle. Prestazione concreta, proprio quella che serviva.

Capellini 6,5 – Con Pellacani al fianco sembra beneficiare anche lui di maggiori certezze. Poche sbavature, buona attenzione sulle seconde palle e soprattutto nessuna delle amnesie viste in altre giornate. Nel finale, quando il Vado prova a buttare palloni dentro, non perde lucidità.

Pellacani 7 – Quanto era mancato. Non perché faccia qualcosa di spettacolare, ma perché rimette immediatamente ordine nella difesa. Comanda, anticipa, parla con i compagni e dà quella sensazione di sicurezza che nelle ultime settimane era mancata. Il Pescara torna a non prendere gol e il suo rientro pesa.

Letizia 7 – Si prende il pallone al 6', lo mette sul dischetto e non si fa nessun problema: botta centrale e vantaggio. Ma ridurre la sua partita al rigore sarebbe ingeneroso. Spinge, dà esperienza alla fascia e nella ripresa da una sua conclusione deviata da Parigi nasce il palo. Dopo settimane complicate, Buscè aveva bisogno dei suoi uomini di esperienza: Letizia risponde presente.

Valzania 6,5 – Non deve più fare tutto lui e probabilmente questo lo aiuta. Nel centrocampo a due può correre, inserirsi e aggredire senza essere costretto a caricarsi sulle spalle l'intera costruzione. Manda Vitali davanti al portiere e poco dopo sfiora personalmente il raddoppio. Solita benzina, ma stavolta dentro una squadra più equilibrata.

Sardo 7 – IL MIGLIORE. Contro il Gubbio era entrato cambiando la partita, stavolta Buscè gli consegna la maglia da titolare e lui risponde come meglio non potrebbe. Vuole sempre il pallone, non ha paura di giocarlo e soprattutto cerca di portarlo in avanti invece di limitarsi al passaggio comodo. Al 31' costruisce una grande occasione personale e viene fermato praticamente sulla linea. A questo punto non è più una sorpresa: Sardo sta chiedendo il posto da titolare con le prestazioni.

D'Ausilio 6 – Non è il D'Ausilio capace di spaccare la partita con una giocata, ma paradossalmente questa può essere una buona notizia: finalmente il Pescara riesce a produrre occasioni senza dipendere esclusivamente dai suoi strappi. Si muove, cerca combinazioni e lavora per la squadra. Gli manca la giocata che alza il voto.

Ferraris 6 – Qui bisogna separare nettamente la prestazione dalla finalizzazione. La nuova posizione alle spalle di Parigi gli piace: si muove, trova gli spazi e soprattutto arriva dove può fare male. Il problema è quello che succede dopo. A inizio ripresa si ritrova due volte davanti a Bellocci nella stessa azione e riesce a non segnare. Se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, finalmente il Pescara porta un uomo con continuità vicino a Parigi. Quello mezzo vuoto è enorme: occasioni così vanno trasformate.

Vitali 6 – Corre tantissimo e dà profondità, ma al 35' Valzania gli mette davanti una palla che chiede soltanto di essere trasformata nel 2-0. Bellocci è bravo, certamente, ma lì un attaccante deve essere più cattivo. Positivo per movimento e disponibilità, rimandato sotto porta.

Parigi 6,5 – Non segna, ma questa volta la sua partita ci piace più di quanto dica il tabellino. Lavora da riferimento vero, viene cercato con maggiore continuità e soprattutto comincia finalmente ad avere gente vicina. Nella ripresa sfiora il gol in due occasioni: prima la deviazione volante sul cross di Letizia, poi il tocco sulla conclusione dello stesso Letizia che finisce sul palo. Il nuovo assetto potrebbe essere una buona notizia soprattutto per lui.

I SUBENTRATI

Meazzi 6 – Entra per D'Ausilio al 74' e non si limita a gestire. Nell'ultima parte trova spazio a sinistra e mette Erradi nelle condizioni di cercare il raddoppio. Ingresso ordinato e utile. Erradi 6 – Dentro all'80' per Sardo. Ha pochi minuti ma riesce comunque a costruirsi una buona occasione, con il diagonale che termina sull'esterno della rete. D'Errico, Motta e Inglese s.v. – Entrano all'88': troppo poco per assegnare un voto serio.

BUSCÈ 7

Questa volta la mano dell'allenatore si vede, ed è giusto dirlo con la stessa chiarezza con cui lo abbiamo criticato nelle settimane precedenti. Buscè cambia modulo e il 4-2-3-1 dà immediatamente al Pescara qualcosa che era mancato: distanze migliori, due centrocampisti che si completano, Ferraris vicino a Parigi e due esterni pronti ad attaccare. Soprattutto si vede finalmente una squadra che prova a recuperare palla in avanti invece di aspettare continuamente l'avversario. Il risultato dice soltanto 0-1, ma la partita racconta molto di più: Sardo fermato sulla linea, Vitali davanti al portiere, Ferraris due volte nella stessa azione, Parigi vicino al gol e un palo nella ripresa. Il Pescara avrebbe dovuto segnare il secondo, probabilmente anche il terzo.

Sezione: Pagelle / Data: Lun 21 settembre 2026 alle 10:37
Antonio Iannucci
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Antonio Iannucci
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Antonio Iannucci coordinatore di cyber security presso Soc Eni insegnante cyber security presso accademy e master..scrivo canzoni libri per cazzeggio e fra un parto mi parte una radio online...