Il Pescara potrebbe presentarsi contro il Grosseto con il 4-3-1-2. Nelle dichiarazioni della vigilia, Antonio Buscè ha indicato questo assetto come una possibilità per affrontare una partita condizionata dalle indisponibilità. 

Un cambiamento del genere riguarda soprattutto le relazioni fra i giocatori. La presenza di un trequartista e di due attaccanti modificherebbe i riferimenti offensivi e richiederebbe un diverso contributo sulle corsie.

Trequartista e punte devono muoversi insieme

Il vantaggio potenziale consiste nella possibilità di avere più soluzioni centrali. Il giocatore alle spalle degli attaccanti potrebbe ricevere fra le linee, mentre una punta viene incontro e l’altra cerca profondità.

Per funzionare, questi movimenti devono essere complementari. Se tutti chiedono il pallone nella stessa zona, gli spazi si restringono e la manovra diventa più facile da controllare.

Sarà quindi importante alternare appoggi corti e attacchi alle spalle della difesa, evitando che il centravanti rimanga isolato.

Più responsabilità per terzini e mezzali

Con un attacco concentrato nelle zone interne, l’ampiezza dovrebbe arrivare soprattutto dai laterali difensivi. Le mezzali avrebbero il compito di accompagnarne l’avanzamento e offrire copertura in caso di perdita del pallone.

Anche la fase difensiva richiederebbe coordinazione: il centrocampo dovrebbe scivolare lateralmente senza lasciare scoperto il centro.

Il possibile 4-3-1-2 offre nuove opportunità, ma la sua efficacia dipenderà dalla precisione dei movimenti e dalla capacità di mantenere compatta la squadra.

Sezione: News / Data: Sab 07 novembre 2026 alle 19:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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