Fiorillo 7 – Dopo i miracoli di Livorno si conferma una certezza. Nel primo tempo salva con il piede su Spavone e interviene sulla conclusione di Murgia. La sicurezza che trasmette non è più una sorpresa. Per il momento, il posto tra i pali sembra suo.

Donati 6 – Cerca di garantire equilibrio sulla fascia senza trovare grandi opportunità per accompagnare l'azione. Una prestazione di applicazione, senza particolari acuti.

Nardin 6 – Deve confrontarsi con un avversario organizzato e attento a sfruttare gli spazi. Cerca di mantenere ordine, ma il Pescara continua a concedere situazioni pericolose.

Pellacani 6 – Resta un riferimento importante per il reparto difensivo. La squadra, però, non riesce ancora a trovare quella solidità collettiva che dovrebbe permetterle di controllare meglio le partite.

Letizia 6 – Esperienza e personalità non mancano, ma da uno come lui ci aspettiamo anche maggiore capacità di trascinare la squadra nei momenti di difficoltà.

Valzania 5,5 – Il centrocampo fatica a imporre il proprio ritmo. Da un giocatore della sua esperienza ci aspettiamo maggiore capacità di prendere in mano la partita, soprattutto davanti al proprio pubblico.

Guccione 5,5 – Il Pescara mantiene il possesso, ma troppo spesso senza riuscire a trasformarlo in occasioni. La regia deve diventare più incisiva: muovere il pallone non significa necessariamente costruire gioco.

Sardo 6 (fino al 34') – Buscè finalmente lo premia con una maglia da titolare dopo il gol decisivo di Livorno, ma un problema fisico interrompe presto la sua partita. Un vero peccato, perché era una delle scelte più attese.

Vitali 5,5 – Continua a mancare qualcosa negli ultimi metri. La disponibilità e il movimento non bastano più: il Pescara ha bisogno che i suoi esterni diventino determinanti.

Parigi 6 – Nel primo tempo costringe Drago a intervenire su un colpo di testa. Cerca di farsi trovare, ma il centravanti continua ad avere bisogno di un maggiore sostegno da parte della squadra.

Ferraris 5 – L'OCCASIONE SPRECATA. Al 28' si ritrova davanti a Drago, ma manda fuori un pallone che avrebbe potuto cambiare la partita. Poco dopo è costretto a uscire per infortunio. Il giudizio pesa soprattutto per quell'occasione: un attaccante con le sue qualità deve essere più concreto.

I SUBENTRATI

Erradi 6 – Entra al 34' per Sardo, in una situazione non semplice. Deve inserirsi rapidamente negli equilibri di un centrocampo che sta già faticando.

D'Ausilio 6 – Anche lui entra al 34', sostituendo Ferraris. Il Pescara ha bisogno della sua capacità di inventare e cambiare ritmo, soprattutto quando la manovra diventa prevedibile.

BUSCÈ 5

La vittoria di Livorno doveva rappresentare l'inizio della continuità. Il pareggio con il Guidonia dimostra invece quanto lavoro ci sia ancora da fare. Buscè aveva finalmente premiato Sardo e scelto Ferraris dall'inizio, ma i due infortuni hanno inevitabilmente complicato il piano iniziale.

Resta però un problema che accompagna il Pescara dall'inizio della stagione: la squadra fatica a trasformare il possesso in superiorità reale e occasioni da gol. Il Guidonia, soprattutto nel primo tempo, ha saputo rendersi pericoloso senza avere bisogno di controllare a lungo il pallone.

Sezione: Pagelle / Data: Lun 12 ottobre 2026 alle 22:34
Antonio Iannucci
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Antonio Iannucci coordinatore di cyber security presso Soc Eni insegnante cyber security presso accademy e master..scrivo canzoni libri per cazzeggio e fra un parto mi parte una radio online...