Intervistato in esclusiva da Pianeta Serie B Vincenzo Vivarini si è soffermato sulla breve parentesi a Pescara la scorsa stagione.

Una parentesi breve e amara nella sua (buona) carriera di allenatore. "A Pescara l'errore è stato sicuramente mio e l'ho pagato, perchè è stata una scelta fatta con il cuore: se avessi ragionato in maniera professionale, avrei fatto cose diverse. Conosco bene la realtà e tutte le situazioni circostanti, di conseguenza ho voluto venire e provare a dare una mano: sono molto riconoscente verso Pescara e i suoi tifosi perchè di fatto mi hanno creato loro, sia da giocatore che da allenatore. Inoltre, tirando le somme, se non mi fosse capitata una strage di infortuni così gravosa non stavamo nemmeno facendo tanto male: con i dovuti ritocchi del mercato di gennaio, la salvezza era alla nostra portata. Anche qui mi prendo le mie responsabilità: forse avrei dovuto pretendere qualcosa in più dalla società ed essere più bravo in quello e in altre cose".

Spazio anche per un giocatore allenato in Abruzzo lo scorso anno, Antonio Di Nardo: "Lo avevo già allenato a Latina da ragazzo ed è stato un ottimo acquisto per il Pescara. Secondo me è uno dei migliori centravanti in circolazione e ha ampi margini di miglioramento: con lui ho lavorato molto sui movimenti, sugli smarcamenti e sulla posizione del corpo in funzione della porta ed era una spugna, imparava in un nonnulla. Il suo exploit è notevole perchè nemmeno in Serie C aveva segnato i gol che sta segnando adesso. E' tonico, fisico e vede molto bene la porta. Speriamo continui così perchè la Juve Stabia è un'altra squadra alla quale tengo tantissimo: Pietro De Giorgio è un allenatore che mi piace e ci tengo che faccia bene in questa esperienza". 

Sezione: Ex / Data: Mer 04 novembre 2026 alle 17:30 / Fonte: Pianeta Serie B
Emilio Concettoni
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Emilio Concettoni
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Nato a Fermo nel 1999. Sono laureato in Scienze della comunicazione e prossimo alla laurea magistrale in Media, Arti, Culture. Il mio interesse principale è il cinema a cui affianco da sempre una passione per lo sport in generale (sono un mezzofondista) e soprattutto per il calcio. Questa è la mia prima esperienza nel mondo del giornalismo sportivo.