Il Pescara affronta il Grosseto senza Merola e D’Ausilio, entrambi fra gli indisponibili annunciati alla vigilia. Le loro assenze contribuiscono alla necessità di rivedere alcuni riferimenti offensivi. 

Per Buscè, la questione consiste nel distribuire diversamente i compiti: chi deve creare superiorità, chi collegare i reparti e chi attaccare l’area.

Più responsabilità da condividere

Quando mancano interpreti offensivi, affidare tutto al sostituto rischia di rendere il sistema fragile. Una soluzione più sostenibile passa dalla partecipazione di più giocatori.

Le mezzali possono accompagnare maggiormente l’azione, i terzini offrire ampiezza e il trequartista avvicinarsi alle punte per facilitare gli scambi.

Ogni avanzamento dovrà però essere compensato. Aumentare gli uomini davanti al pallone senza organizzare le coperture potrebbe esporre la squadra alle transizioni.

Cercare occasioni attraverso percorsi diversi

La pericolosità può nascere da una combinazione centrale, da un cambio di gioco o da un recupero nella metà campo avversaria. Variare le soluzioni aiuterebbe il Pescara a non dipendere da un unico sviluppo.

Sarà importante anche il contributo senza pallone: un attaccante che porta via un difensore può creare spazio per un compagno, pur senza toccare la sfera.

L’emergenza rende più complessa la preparazione, ma può ampliare le responsabilità del gruppo. La sfida di Grosseto offrirà una prima verifica sulla capacità biancazzurra di mantenere pericolosità attraverso nuove combinazioni.

Sezione: News / Data: Dom 08 novembre 2026 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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