L’infortunio di Michele D’Ausilio costringe il Pescara a rivedere le proprie soluzioni offensive. L’esterno ha riportato una lesione tra primo e secondo grado al flessore della coscia destra. Le indicazioni più recenti parlano di uno stop nell’ordine di un mese, ma il rientro dipenderà dall’evoluzione del recupero e dai controlli successivi.

Per Antonio Buscè, la difficoltà riguarda soprattutto le caratteristiche da sostituire. Un esterno offensivo offre ampiezza, attacca la profondità e può costringere un difensore a uscire dalla propria posizione. Quando viene meno questo contributo, cambiano anche gli spazi per il centravanti e per i centrocampisti.

Il Pescara dovrà quindi capire come mantenere pericolosità attraverso gli uomini disponibili. Cercare un sostituto con compiti identici potrebbe non essere la strada più efficace se le alternative esprimono il meglio in altre zone del campo.

Una maggiore presenza centrale può aumentare le possibilità di combinare vicino alla punta. Richiede però che qualcuno garantisca larghezza, altrimenti gli avversari possono restringere le distanze e difendere una porzione più piccola di terreno.

Anche la gestione dei cambi diventa importante. Con meno alternative in un reparto, le energie vanno distribuite considerando l’intera partita e gli impegni successivi.

L’assenza di D’Ausilio rappresenta dunque una difficoltà concreta, ma anche una verifica della capacità di adattamento della squadra. La risposta dovrà arrivare attraverso movimenti coordinati e responsabilità chiare, senza chiedere a un solo giocatore di riprodurre tutte le qualità del compagno.

Sezione: News / Data: Mer 04 novembre 2026 alle 12:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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