Dal gol di Ferraris nella disfatta di Forlì il Pescara non è più riuscita a trovare la via della rete su calcio d'angolo. 

Certo, una palla inattiva a Livorno, peraltro calciata magistralmente da Letizia ha permesso a Sardo di vincere la partita (incontro osticissimo e tre punti sudati) ma su corner il gol manca dalla seconda giornata.

Eppure, i dati raccontano di una media di sette corner a partita. Un dato che come sottolineato da Buscè testimonia l'intensità del gioco offensivo del Delfino e la capacità di creare numerose occasioni durante la partita. Allo stesso tempo c'è difficoltà nel concretizzare. "E' un aspetto negativo per noi e lo riconosciamo, ma allo stesso tempo, prima di ogni partita, faccio provare ai ragazzi gli schemi, sperando che i movimenti rimangano loro in testa" le parole del tecnico biancazzurro. Davanti al Pescara c'è solo il Ravenna, in questa classifica, che ha trovato due reti su 66 corner. 

Questi numeri raccontano una doppia realtà: da un lato il Pescara riesce ad arrivare nell'area di rigore avversaria e creare pericoli, dall'altro però fatica a trasformare le occasioni in vantaggio. Anche perchè i saltatori non mancherebbero: Parigi, Capellini, Valzania e altri hanno le caratteristiche giuste per impensierire le difese avversarie anche su corner. 

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 18:00 / Fonte: Il Centro
Emilio Concettoni
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Emilio Concettoni
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Nato a Fermo nel 1999. Sono laureato in Scienze della comunicazione e prossimo alla laurea magistrale in Media, Arti, Culture. Il mio interesse principale è il cinema a cui affianco da sempre una passione per lo sport in generale (sono un mezzofondista) e soprattutto per il calcio. Questa è la mia prima esperienza nel mondo del giornalismo sportivo.