«Non posso accettare di retrocedere per la terza volta di fila, il nostro gruppo è diverso da quelli che ho frequentato in passato e non merita tutte queste delusioni». Poco più di un mese fa, nel post-partita di Cesena, Fabrizio Caligara non è riuscito a trattenere le lacrime per la frustrazione dopo l'ennesima sconfitta. Il centrocampista, arrivato a Pescara l'estate scorsa dopo due retrocessioni consecutive (2024 con l'Ascoli e 2025 con la Salernitana), nella sala stampa dello stadio "Manuzzi" è scoppiato a piangere davanti alle telecamere temendo un altro epilogo amaro. Da quella sera ad oggi, invece, anche se il Pescara è sempre ultimo, è cambiato tutto. Finalmente la squadra ha invertito la rotta, ora vede la luce in fondo al tunnel e al 25enne scuola Juventus è tornato il sorriso. «Iniziamo a raccogliere i frutti del duro lavoro che stiamo svolgendo dall'inizio della stagione ha detto il 25enne biancazzurro restano nove partite e per noi sono tutte finali. Ora pensiamo al Sudtirol, poi ci concentreremo sulle altre, sappiamo che tutte le gare sono difficili e non dobbiamo fermarci».

Sezione: Rassegna Stampa / Data: Ven 13 marzo 2026 alle 10:00 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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