Gli errori commessi contro la Sampdoria pesano ancora come un macigno. Disattenzioni gravi, già viste e riviste, che continuano a frenare un Pescara incapace di gestire i momenti decisivi delle partite. E ora, a sole due giornate dalla fine della stagione regolare, il destino dei biancazzurri resta in bilico, sospeso tra speranza e timore.

Eppure, rispetto a qualche mese fa, lo scenario è completamente cambiato. Se il campionato si fosse concluso nell’ultimo turno, il Delfino avrebbe evitato la retrocessione diretta, guadagnandosi almeno l’accesso ai playout contro l’Empoli. Un traguardo che, fino a metà febbraio, sembrava quasi impossibile.

Prima della trasferta di Avellino, infatti, la squadra allenata da Giorgio Gorgone era considerata virtualmente condannata: otto punti di distanza dalla zona spareggi e addirittura dieci dalla salvezza diretta rappresentavano un gap difficilmente colmabile. Poi qualcosa è cambiato. I 19 punti raccolti nelle successive 12 partite hanno riacceso una luce che sembrava ormai spenta, trasformando una stagione compromessa in una rincorsa credibile.

Due finali decisive: cosa serve davvero per salvarsi

Ora, però, arriva il momento della verità. Le buone prestazioni e la ritrovata competitività non bastano più: serve un salto di qualità sotto il profilo mentale. La squadra deve imparare a difendere i vantaggi, a restare lucida nei minuti finali e a non ripetere quegli errori che finora sono costati punti pesantissimi.

Il calendario non concede margine d’errore. La prima tappa è la trasferta contro il Calcio Padova, un match che rappresenta già un crocevia fondamentale. Poi, l’ultima giornata all’Adriatico contro lo Spezia Calcio, davanti al proprio pubblico, potrebbe diventare una vera e propria finale.

L’obiettivo minimo è chiaro: conquistare sei punti per assicurarsi almeno i playout. Ma non è escluso uno scenario ancora più ambizioso. A quota 40, infatti, alcune combinazioni di risultati potrebbero spalancare le porte della salvezza diretta, un traguardo che avrebbe del clamoroso considerando la situazione di partenza.

Tutto dipenderà dalla capacità del Pescara di trasformare la tensione in energia positiva. Perché in questo finale di stagione non conteranno solo tecnica e tattica, ma soprattutto carattere, concentrazione e fame di risultato. Il destino è ancora tutto da scrivere, ma non c’è più spazio per gli errori.

Sezione: News / Data: Lun 27 aprile 2026 alle 16:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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