Se non altro, almeno in questa torrida estate, una certezza c'è: il ritiro non si farà con i castelli di sabbia. Sappiamo tutti quanto scellerata fu la decisione di preparare l'insperato ritorno in serie B al mare, con parziale scusante la lunga appendice dei playoff che fece chiudere la stagione solo ad inizio giugno. Una rosa raffazzonata e provvisoria (poi stravolta in corso d'opera) che si radunò a Silvi Marina, con temperatura ed umidità non certo ideali per rodarsi e partire col piglio giusto per una neopromossa e infatti fu un disatro annunciato. Ora, per lo meno, si sa che il gruppo si ritroverà dal 18 luglio in altitudine, a Campo di Giove. Ma quale gruppo? Già perchè le certezze finiscono qui e mister Buscè, anche lui in rodaggio, non sa assolutamente su chi poter contare per affrontare un girone di ferro, in cui il Pescara non parte assolutamente favorito, anzi rischia di dover sgomitare per entrare nei playoff. Reggiana, Perugia, Gubbio, Livorno, Ravenna, Sambenedettese e, se non verrà accolta la sua richiesta di spostamento, anche lo Spezia appaiono decisamente più strutturati dei biancazzurri. Anche perchè intanto la "bancarella" preannunciata dal presidente Sebastiani è già iniziata da tempo, tanto che le uniche voci credibili sono quelle del mercato in uscita-. Già accasatosi al Venezia il centrocampista Lorenzo Berardi (1 milione cash per il cartellino definitivo), prossimi a trovare sistemazione in B sono Olzer (Modena), Insigne e Di Nardo (Sampdoria?) e probabilmente Bettella e Meazzi. Non restarà quasi certamente neppure Gaston Brugman, il cui rinnovo era legato alla salvezza sfumata ed hanno già salutato Gravillon, Desplanches, Fanne, Okwonkwo, Russo, Tsadjout e Oliveri. L'unico rinnovo riguarda Letizia, che la società vuole trasformare in giocatore bandiera, con esperienza e carisma che in C possono ancora fare la differenza. Tornano disponibili dopo lunghi acciacchi Merola e Pellacani, ma la loro fragilità (soprattutto quella del difensore) non sono certamente un indice di garanzia ed affidabilità. Già l'anno scorso il Pescara fece il grave errore di puntare su di loro come possibili titolari, salvo poi ritrovarsi due reparti sguarniti. In una fase così delicata ed interlocutoria, anche per ridare magari un pò di ottimismo e motivazioni, sarebbe stata auspicabile qualche dichiarazione di chi sta gestendo il mercato, cioè (ufficialmente) il ds Pasquale Foggia. Invece nulla e d'altronde Foggia non è famoso per la sua loquacità da quando è a Pescara. Non lo diciamo noi, lo ha riconosciuto lo stesso centrocampista Valzania che, si spera, dovrebbe restare in biancazzurro: tornare in B sarà difficilissimo, specie perchè ci sono da smaltire scorie e tossine da retrocessione e perchè l'ambiente è giustamente scettico. La società non solo non riesce a regalare spiragli o prospettive, ma ha lanciato la campagna abbonamenti con gli stessi prezzi della perduta serie B, innescando ulteriori polemiche e rancori tra i tifosi. Con queste premesse e senza uno straccio di annuncio in entrata, il rischio è che in ritiro a seguire la squadra ci vadano giusto i familiari. Ed è grasso che cola.

Sezione: Editoriale / Data: Lun 06 luglio 2026 alle 16:09
Andrea Genito
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Andrea Genito
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Andrea Genito 60 anni suonati pure male, giornalista pubblicista dal 1997, ex di tante cose tra cui addetto stampa Bassano calcio, presidente Futsal San Vito e radiocronista Vicenza calcio ai tempi di Guidolin. Oggi semplicemente impiegato amministrativo.