Cresciuto nelle giovanili della Renato Curi, oggi Roberto D'Aversa è un affermato allenatore di serie A e ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano Il Centro in cui ha parlato della sua breve esperienza da calciatore del Pescara, città di cui è originario, e del Delfino di oggi, che deve ripartire dalla serie C.

Sulla sua esperienza da calciatore biancazzurro- "Un'esperienza brevissima quella al Pescara nel 2000. C'erano problemi di mercato in quella formazione e a novembre andai alla Sampdoria. Ricordo, però, che c'erano tanti giocatori bravi e il pensiero va al portiere Domenico Cecere che ho conosciuto in quel periodo e che purtroppo è venuto a mancare qualche anno fa".

Sui calciatori cresciuti al Pescara e in Abruzzo e poi affermatisi come allenatori"Direi che in generale l'Abruzzo e Pescara in particolare hanno dato al calcio italiano grandi talenti. Non dobbiamo dimenticare che, nella nazionale azzurra campione del mondo nel 2006, c'erano due giocatori fenomenali come Fabio Grosso e Massimo Oddo. Evidentemente, questo è un territorio in cui si riesce a lavorare bene, anche grazie alle condizioni ambientali favorevoli". 

Sul Pescara di oggi e la squadra da cui ripartire dopo la retrocessione- "La delusione per la retrocessione in C è stata enorme da parte di tutti. Ad un certo punto del campionato, in tanti eravamo convinti che il Pescara potesse salvarsi. Purtroppo nel calcio gli episodi possono spostare il risultato di una partita e alcune volte, ancor peggio, possono decidere un intero campionato. Credo che ognuno debba ragionare sulle proprie responsabilità dopo un insuccesso, così come ha fatto il presidente Sebastiani. Per ripartire ci sono giocatori importanti come Brugman, tanto per fare un nome, che potrebbero essere fondamentali per programmare un campionato di vertice in serie C. Bisognerebbe confermare la maggior parte della rosa, quella che da gennaio in poi ha fatto molto bene compiendo un percorso positivo prima degli errori pesanti commessi nella partita in casa contro la Sampdoria e nelle trasferte di Carrara e Padova".

Sul rigore sbagliato da Russo a Padova- "Se n'è parlato fin troppo di quella faccenda. Solo chi stava lì può esprimersi".

Dopo la mancata conferma sulla panchina del Torino, in cui D'Aversa ha centrato però l'obiettivo salvezza dopo un buon percorso, il trainer pescarese non pensa alla prossima panchina: "Per adesso mi godo l'Abruzzo e il mare".

Sezione: News / Data: Dom 28 giugno 2026 alle 10:30 / Fonte: Il Centro
Autore: Emilio Concettoni
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