Una lunga intervista quella concessa dal pescarese Francesco Tomei a "Il Centro". L'attuale allenatore dell'Ascoli è reduce dalla vittoria dei play off di Lega Pro con la squadra marchigiana e può finalmente scrollarsi di dosso l'etichetta di "vice di Eusebio". Anche se per lui, ex difensore arcigno e di poche parole, l'incontro con l'attuale allenatore del Lecce è stato decisivo. Di Francesco e Tomei cominciano a lavorare insieme nel gennaio 2010, quando il Pescara promuove Eusebio in prima squadra al posto di Cuccureddu. Insieme vincono i play off e da lì comincia un rapporto professionale durato anni, toccando l'apice con la semifinale di Champions conquistata dalla Roma contro il Barcellona dopo una rimonta storica ("Con i giallorossi un' esperienza stupenda, la palestra più importante per la mia crescita, anche nella gestione dei rapporti umani").

Nel 2021 il distacco e l'inizio della carriera di Tomei da allenatore. Inizia dalla Lega Pro, prima il Monopoli poi il Picerno e infine l'Ascoli dove solo pochi giorni fa ha conquistato la promozione in B. 

Sul rapporto con Di Francesco dice: "Lui mi ha sempre spronato e supportato, dopo che mi sono messo in proprio. Le esperienze da vice con lui hanno inciso tantissimo nella mia carriera, perchè ho avuto la possibilità di fare molte esperienze, dalle giovanili del Pescara fino alla Champions League con la Roma. Sono stato fortunato. Nessuno è replicabile, ma il lavoro fatto con Eusebio mi ha dato tanto".

I modelli a cui si ispira: "Mi piacciono gli allenatori che danno una precisa identità alla squadra: dominio tattico e aggressività. Gianni Balugani mi ha trasformato in campo quando giocavo, Di Francesco è stato molto importante per la mia crescita in panchina. Poi ci sono stati altri allenatori, come Zeman e Galeone, che mi hanno ispirato".

Il giocatore più forte allenato: "Sono almeno tre. De Rossi era un giocatore fortissimo e mi ha colpito la sua forza caratteriale. Poi dico Berardi, che a Sassuolo è cresciuto calcisticamente con me e Di Francesco, e poi Verratti, che già nel primo anno in prima squadra trasmetteva emozioni particolari grazie al suo talento cristallino".

Sulla situazione del Pescara e il mancato derby il prossimo anno: "Mi è dispiaciuto molto per come è andata a finire. Le cose stavano andando bene e la salvezza era alla portata. Mi auguro che il Pescara torni presto ai livelli che merita. Se mi piacerebbe tornare ad allenare un giorno il Delfino? Nel calcio mai dire mai. Io amo fare questo lavoro e nella vita può succedere di tutto".

Sezione: News / Data: Lun 22 giugno 2026 alle 09:30 / Fonte: Il Centro
Autore: Emilio Concettoni
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