Servivano i tre punti al Pescara ieri, dopo averne conquistati solo 5 in altrettante gare. 

Buscè ha operato un importante cambio tattico a Sestri, come aveva già promesso nel post partita del match casalingo col Gubbio. Il 4-2-3-1 ha messo in luce buone cose, su tutte un centrocampo con due ottimi Valzania Sardo e un Ferraris mai domo, da sotto punta alle spalle di Parigi, a volte pericoloso che ha anche centrato un palo di testa nel secondo tempo. La difesa, con il ritorno di Pellacani, è tornata a non prendere gol, anche se l'avversario tolta una grande occasione nel secondo tempo non è stato mai molto pungente. Il Vado ci ha messo corsa, impegno ma non ha impensierito granché (tolta l'occasione citata) la porta di Saio, che dal canto suo è tornato a difendere i pali del Delfino con sicurezza, e il sorriso nel post partita ai microfoni di Rete 8, la diceva lunga sulla ritrovata serenità di un ragazzo che dopo alcune prestazioni positive in serie B, è incappato nella "giornata storta" di Forlì. Una serata veramente negativa per il portiere, che ieri ha messo in luce anche una buona sicurezza nelle uscite. 

Andavano segnati più gol, questo è un dettaglio importante. È vero che quello di Parigi di ieri è stato il quinto legno consecutivo timbrato dal Delfino in tre match, ma non ci si può solo appellare alla sfortuna. La mira sotto porta va aggiustata, le occasioni per raddoppiare sono capitate anche sui piedi di Vitali e di Erradi, giocatore peraltro che già nell'ultimo match col Gubbio aveva sciupato un'importante palla gol. Questi dettagli possono fare la differenza, le partite come quelle di ieri, contro avversari sulla carta inferiori ma insidiosi, vanno chiuse. 

Il Pescara sembra in crescita, il recupero di Letizia (che ha anche ricordato l'episodio del rigore di Padova nel post partita) ha dato maggiore sicurezza anche tecnica alla squadra; l'infermeria sembra si stia finalmente svuotando, peccato per Merola e Altare, soprattutto per il primo visti i guai fisici del secondo, che non potranno essere probabilmente della partita domenica prossima in casa contro l'ambiziosissimo e favorito Spezia. Sarà un match difficile, ma dirà tanto sulla reale crescita del Delfino, sul piano tecnico, tattico ma anche della fiducia nei propri mezzi. 

Sezione: Editoriale / Data: Lun 21 settembre 2026 alle 11:30
Emilio Concettoni
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Emilio Concettoni
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Nato a Fermo nel 1999. Sono laureato in Scienze della comunicazione e prossimo alla laurea magistrale in Media, Arti, Culture. Il mio interesse principale è il cinema a cui affianco da sempre una passione per lo sport in generale (sono un mezzofondista) e soprattutto per il calcio. Questa è la mia prima esperienza nel mondo del giornalismo sportivo.