Lo scorso anno Lorenzo Meazzi, pur partendo spesso dalla panchina, ha messo a referto 6 gol e 1 assist in 33 presenze. 

Le sue reti sono state quasi tutte decisive per i biancazzurri per credere in una salvezza che a tratti è sembrata un miraggio e che poi (per vari e noti motivi) non si è riuscita a raggiungere. Il suo gol al Palermo, così come quello al Sudtirol a inizio stagione, sono stati utili a conquistare risultati quasi insperati. Certo, poi il gol del possibile 2-0 con la Samp in casa e il palo del possibile 1-3 a Carrara potevano accrescere il bottino di gol e (forse) salvare il Delfino, ma questa è un'altra storia. Rimangono numeri importanti. 

Nell'ultima partita contro il Guidonia l'ex Entella non è neanche entrato, come spesso gli è successo negli ultimi tempi. Ammesso che già nel primo tempo mister Buscè ha dovuto sostituire per infortunio due giocatori in un solo slot e questo già ha messo in discussione il piano dello staff tecnico dei cambi durante l'arco del match ma Meazzi poteva essere utile anche nel secondo tempo, per via delle sue caratteristiche. 

Lorenzo è stato impiegato all'esordio con la Vis da mezzala e a Forlì alla seconda di campionato da esterno, sempre nel 4-3-3. Spesso e volentieri Buscè lo inserisce davanti, vicino-dietro Parigi in modo da portare scompiglio con i suoi dribbling. Gestito in questo modo, da subentrante fisso, ovviamente il giocatore può fare bene (a Caravaggio sembrava capace di saltare chiunque, così come a Livorno si è procurato la punizione decisiva che ha poi portato al gol di Sardo) o non bene (con lo Spezia in casa). La posizione, ancora non chiara, nello scacchiere tattico del tecnico di Gragnano incide non poco nell'utilizzo di Meazzi che a oggi è il giocatore con più dribbling riusciti in tutta la Serie C. E questo è un dato non da poco, perchè parliamo di caratteristiche importanti che possono essere utili a tutte le squadre. Il classe 2001 di Genova ha capacità tecniche da sfruttare e un senso del gol messo in evidenza non solo in B lo scorso campionato, ma anche nell'anno di mister Baldini, in cui Meazzi segnò molto e nella fase playoff fu uno degli autentici trascinatori con le sue reti (le doppiette di Pesaro e Cerignola furono importantissime in due match complicati per i biancazzurri). 

Ora il suo impiego è ridotto e il contratto scadrà il prossimo giugno. Verrà ceduto a gennaio per monetizzare? Il Pescara starebbe cercando un accordo per il rinnovo, che ancora non c'è, come fatto da qualche settimana con Ferraris. Sta di fatto che il giocatore potrebbe guardarsi intorno già adesso, chiedendo legittimamente un minutaggio più consistente. 

Toccherà a Buscè trovargli una collocazione e garantirgli il giusto impiego, con la consapevolezza che il Pescara non dovrebbe privarsi tanto facilmente di un giocatore (forte) come Meazzi. 

Sezione: Editoriale / Data: Mer 14 ottobre 2026 alle 19:00
Emilio Concettoni
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Emilio Concettoni
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Nato a Fermo nel 1999. Sono laureato in Scienze della comunicazione e prossimo alla laurea magistrale in Media, Arti, Culture. Il mio interesse principale è il cinema a cui affianco da sempre una passione per lo sport in generale (sono un mezzofondista) e soprattutto per il calcio. Questa è la mia prima esperienza nel mondo del giornalismo sportivo.