Il pareggio contro il Guidonia Montecelio ha lasciato soprattutto rimpianti, ma dentro l’1-1 dell’Adriatico ci sono anche indicazioni offensive da sviluppare. Una riguarda la corsia sinistra, dove Motta e D’Ausilio hanno offerto iniziative e possibilità di avanzare.

Il cross di Motta per il vantaggio di Parigi rappresenta l’episodio più evidente. Le iniziative di D’Ausilio aggiungono un altro elemento: la capacità di cercare spazio vicino all’area e mettere la difesa avversaria davanti a decisioni difficili.

Non basta una partita per individuare una soluzione definitiva. Quanto visto contro il Guidonia, però, offre a Buscè materiale concreto su cui lavorare.

D’Ausilio cerca spazio e mette in movimento l’attacco

Entrato durante il primo tempo al posto di Ferraris, D’Ausilio ha partecipato alla ricerca di maggiore pericolosità offensiva.

Prima dell’intervallo ha servito un cross sul quale Parigi ha impegnato Drago di testa. Nella ripresa è riuscito ad arrivare vicino alla porta, producendo un pallone basso intercettato da Baroni prima del possibile intervento di Merola.

Sono due situazioni diverse, accomunate dalla capacità di portare l’azione in una zona utile.

Per il Pescara, il valore di queste iniziative sta anche nelle reazioni che provocano. Quando un giocatore riesce ad avanzare sul lato dell’area, costringe la difesa a spostarsi e può aprire opportunità per chi accompagna centralmente.

Motta e il cross che ha premiato Parigi

L’ingresso di Motta all’inizio della ripresa, al posto di Letizia, ha aggiunto una possibilità sulla stessa corsia. Il suo contributo decisivo è arrivato con il pallone trasformato da Parigi nella rete dell’1-0.

Il gol mostra quanto contino precisione e sincronizzazione. Un attaccante può trovare il tempo giusto, ma ha bisogno di un servizio che gli permetta di sfruttarlo.

L’assist di Motta indica una soluzione riuscita, da cercare nuovamente attraverso il lavoro collettivo. L’obiettivo deve essere creare con maggiore regolarità le condizioni per crossare bene, evitando di ridurre tutto alla quantità di palloni messi in mezzo.

La sinistra può funzionare meglio con movimenti coordinati

Le indicazioni offerte da Motta e D’Ausilio suggeriscono una prospettiva tattica: sviluppare un’intesa che permetta di alternare le scelte.

Chi riceve vicino alla linea laterale dovrebbe avere un appoggio corto, una possibilità di avanzare e un collegamento verso il centro. In questo modo l’avversario deve difendere più soluzioni, anziché aspettarsi sempre la stessa giocata.

Una sovrapposizione può liberare spazio per chi porta il pallone. Un movimento interno può invece aprire la corsia al compagno. Sono possibilità da allenare e verificare, senza presumere che la loro efficacia sia già consolidata.

La crescita passa dalla capacità di riconoscere il momento in cui utilizzarle.

Parigi e gli altri attaccanti devono accompagnare l’azione

La produttività di una fascia dipende anche da ciò che accade dentro l’area.

Parigi ha finalizzato il cross del vantaggio, ma il Pescara può diventare più difficile da controllare se aggiunge altri movimenti intorno al centravanti. Attaccare zone differenti permette a chi serve il pallone di scegliere e riduce la possibilità che i difensori si concentrino su un unico bersaglio.

Anche il sostegno al limite dell’area conta. Una respinta recuperata può mantenere viva l’azione, mentre un appoggio arretrato consente di ricominciare senza forzare un traversone.

La corsia sinistra può essere un punto di partenza, ma l’occasione nasce dalla partecipazione di più giocatori.

Buscè deve valorizzare il segnale senza rendere prevedibile il Pescara

Insistere su ciò che ha funzionato è utile. Affidarsi esclusivamente a quella soluzione renderebbe però più semplice il lavoro degli avversari.

Il Pescara deve poter alternare le iniziative a sinistra con combinazioni centrali e cambi di gioco. Deve inoltre mantenere coperture adeguate quando accompagna l’attacco, per non esporsi dopo una perdita del pallone.

Il contributo di Motta e D’Ausilio non cancella le difficoltà emerse contro il Guidonia. Offre però una direzione concreta: creare più collegamenti, migliorare il servizio per le punte e arrivare negli ultimi metri con diverse opzioni.

La prossima verifica sarà la continuità. Trasformare queste iniziative in occasioni ricorrenti darebbe al Pescara una risorsa offensiva su cui contare.

Sezione: News / Data: Mar 13 ottobre 2026 alle 19:30
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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