Due sconfitte con otto reti subite, poi due vittorie senza concedere gol. Il rendimento in trasferta del Pescarapresenta un contrasto evidente tra le prime uscite e gli ultimi successi contro Vado e Livorno.

Il 6-3 incassato a Forlì e il 2-1 contro l’Atalanta Under 23 avevano evidenziato difficoltà nel contenere gli avversari. I successivi due 1-0 hanno prodotto sei punti e offerto una base diversa sulla quale lavorare.

È presto per parlare di problemi definitivamente risolti. Il cambiamento nei risultati è concreto; la continuità delle prestazioni resta da verificare.

Due successi per 1-0: il Pescara impara a valorizzare gli episodi

A Vado è bastato il rigore trasformato da Letizia. A Livorno, invece, la vittoria è arrivata al 96’, con Sardo pronto a ribadire in rete dopo il palo colpito di testa sulla punizione dello stesso Letizia.

Le due gare hanno avuto sviluppi differenti, ma condividono un elemento importante: il Pescara ha mantenuto il risultato abbastanza a lungo da rendere decisiva una singola rete.

Questo rappresenta una differenza sostanziale rispetto alle prime trasferte. A Forlì, i tre gol segnati non erano bastati a raccogliere punti; nelle ultime due uscite, una realizzazione per partita ha consentito di ottenere il massimo.

La tenuta difensiva aumenta il valore delle occasioni sfruttate. Quando la squadra limita il passivo, anche un piazzato o una giocata nel finale possono cambiare completamente il bilancio della giornata.

Porta inviolata, però, non significa assenza di pericoli. Gli interventi del portiere e la capacità di superare i momenti difficili fanno parte del risultato quanto il lavoro della linea arretrata.

Il prossimo passo è trasformare i segnali in affidabilità

Per Antonio Buscè, l’obiettivo sarà riconoscere quali comportamenti abbiano aiutato la squadra e renderli ripetibili. Coperture, distanze tra i reparti e attenzione sulle seconde palle sono aspetti da valutare nell’analisi delle gare, senza attribuire il miglioramento a una sola modifica.

Anche la gestione del possesso conta. Scegliere quando accelerare e quando consolidare l’azione può ridurre le situazioni nelle quali la difesa deve correre verso la propria porta.

Il successo di Livorno aggiunge inoltre il contributo dei cambi: Meazzi ha conquistato la punizione decisiva e Sardo ha segnato dopo essere entrato dalla panchina. La possibilità di incidere con interpreti diversi amplia le risorse disponibili durante una partita equilibrata.

Resta il limite del campione: due vittorie non bastano a stabilire una tendenza duratura, soprattutto contro avversari e in contesti differenti. Serviranno altre conferme, anche nelle gare in cui gli episodi non premieranno subito i biancazzurri.

Il Pescara ha comunque corretto il bilancio esterno con sei punti nelle ultime due trasferte. Ora deve conservare quella capacità di restare competitivo, affiancandola a una produzione offensiva più regolare: sarebbe il modo più convincente per dare seguito ai progressi mostrati.

Sezione: News / Data: Ven 09 ottobre 2026 alle 16:30
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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