D'accordo, si trattava di un'amichevole, quella con il Giulianova. Ma lui, Andrea Ferraris, ci teneva a recitare il ruolo del ritorno del calciator prodigo e ha mantenuto fede al proposito calando tre reti di buona fattura. Indicazione nemmeno troppo cifrata alla società: ora che sono tornato dopo avere svernato un po' in granata, voglio lasciare il segno e pure bene. Viste le premesse, non è escluso che anche questa promessa possa volare nei cieli del mantenuto. 

La ripresa del discorso 

In terra campana e in casacca granata, Ferraris è sceso in campo 36 volte bucando le porte avversarie in cinque occasioni e fornendo quattro assist, giusto per tenersi in forrma in vista del ritorno in terra abruzzese. Adesso vuole continuare il discorso, sia in termini di monte realizzativo, sia riprendendo i fili di quella precedente esperienza pescarese in cui ha recitato una parte da protagonista documentata da 46 presenze, dodici reti e cinque assist. Il ventiquattrenne attaccante, insomma, aveva già dimostrato a Pescara che con il gol ci parla benone e, contro il Giulianova, ha voluto rinfrescare la memoria casomai qualcuno se ne fosse dimenticato. E non vi è bisogno di dire come il tecnico Antonio Buscè si sia lustrato gli occhi di fronte a cotanta abbondanza e pensi a quanto bello sarebbe se potesse sempre indossare quel vestito da goleador di razza durante l'intera stagione prossima ventura. 

Buona provenienza non mente 

Del resto il talentuoso calciatore torinese, quando ha deciso di darci dentro veramente, lo ha fatto in realtà altisonanti come Juventus e Milan alla cui scuola ha avuto modo di forgiare carattere e prestazioni. Nell'Under 17 bianconera si presentò in campo diciassette volte segnando quattro reti, nell'Under 18 rossonera non si smentì con venti presenze, tre reti e due assist. Un trampolino di lancio ideale per approdare in una formazione come il Monza che, del settore giovanile, ha sempre avuto una cura meticolosa. Tra Under 19 e Primavera vi lascerà un sigillo di 83 partite, cinquanta reti e dodici assist sentendo anche il profumo della Prima Squadra con cui pure non giocò mai. 

Impiego poliedrico 

La propensione realizzativa di Ferraris cammina a braccetto con le molteplici possibilità di impiego che la sua duttilità tattica offre: ala destra, seconda punta, trequartista, punta centrale, ala destra, esterno di sinistra. Non vi è insomma lato di campo, compreso il centro, in cui non si sia saputo misurare egregiamente, e sicuramente Buscè ne ha preso buona nota. Buscè sembrerebbe voler sfruttare soprattutto le sue caratteristiche realizzative affidandogl iil ruolo di punta centrale. E, come visto contro il Giulianova, la scelta è stata premiata. Ma nel corso del campionato potrebbe anche non disdegnare di impiegarlo come distributore di palloni ai compagni, ruolo in cui ha mostrato di saperci fare altrettanto bene.   

Sezione: News / Data: Lun 10 agosto 2026 alle 13:24
Autore: Cristiano Comelli
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