Il mercato del Pescara è finito in una pericolosa fase di attesa. La mancata cessione di Antonio Di Nardo impedisce al direttore sportivo Pasquale Foggia di disporre delle risorse e dello spazio necessari per completare l’attacco, mentre alcune delle alternative individuate rischiano di sfumare.

La situazione più delicata riguarda Giacomo Parigi. Il centravanti del Latina rimane un obiettivo biancazzurro, ma nelle ultime ore il Ravenna avrebbe intensificato il proprio interesse, portandosi davanti anche al Perugia. Il club umbro aveva provato ad accelerare nei giorni scorsi senza riuscire a raggiungere un accordo.

La corsa resta aperta perché nessuna pretendente ha ancora trovato l’intesa con il Latina. La valutazione del cartellino non sarebbe inferiore ai 500mila euro, cifra considerata elevata per un attaccante prossimo ai trent’anni e legato al club laziale soltanto per un’altra stagione.

Il Pescara, però, non può limitarsi ad aspettare a lungo. Il ritardo nella definizione del futuro di Di Nardo rischia di produrre un effetto domino sull’intera costruzione del reparto offensivo.

Di Nardo tiene fermo il piano per il nuovo attacco

Antonio Di Nardo rappresenta contemporaneamente una risorsa tecnica e il principale ostacolo al completamento del mercato. Dopo i gol realizzati nella passata stagione, l’attaccante possiede una valutazione importante e la sua eventuale cessione dovrebbe garantire al Pescara il margine economico per finanziare i nuovi innesti.

Il giocatore, però, continua ad allenarsi separatamente in attesa di una soluzione. Finché non arriverà un accordo soddisfacente, Foggia non potrà investire con decisione su un altro centravanti. Acquistare prima di cedere esporrebbe il club al rischio di ritrovarsi con costi elevati, un reparto sovraffollato e ulteriori problemi nella gestione della lista.

La posizione del Delfino è comprensibile: Di Nardo non può essere ceduto a condizioni troppo lontane dal suo valore. Allo stesso tempo, prolungare eccessivamente lo stallo riduce le possibilità di scelta e concede alle concorrenti il tempo necessario per anticipare il Pescara sui profili seguiti.

Anche Antonio Buscè deve fare i conti con questa incertezza. Il tecnico si avvicina agli appuntamenti ufficiali senza sapere chi guiderà definitivamente l’attacco. La pesante sconfitta subita contro l’Avezzano ha inoltre confermato la necessità di consegnare alla squadra riferimenti chiari e una struttura più stabile.

In parallelo resta aperta la pista Emmanuele Cicerelli. Il Pescara aspetta un segnale dal Catania, alle prese con una situazione societaria e burocratica delicata. L’esterno sarebbe l’elemento scelto per aggiungere qualità e imprevedibilità sulla trequarti, ma anche questa operazione richiede tempo e condizioni economiche sostenibili.

Il Ravenna accelera, ma il prezzo di Parigi frena tutti

Parigi piace per esperienza, presenza nell’area e conoscenza della Serie C. Potrebbe offrire a Buscè un riferimento centrale affidabile e rappresentare una soluzione immediata in caso di partenza di Di Nardo. Il Pescara lo segue da tempo, ma non possiede ancora la libertà necessaria per affondare il colpo.

Il Ravenna sta cercando di approfittarne. Il club romagnolo avrebbe superato il Perugia nella corsa al classe 1996 e potrebbe provare a ridurre la distanza con il Latina. Non si è comunque ancora arrivati a un accordo, perché la richiesta di almeno mezzo milione viene giudicata eccessiva da tutte le società interessate.

Il ragionamento delle pretendenti parte da elementi piuttosto chiari. Parigi ha quasi trent’anni e il suo contratto scadrà al termine della stagione. Investire 500mila euro per un calciatore con un solo anno residuo significa assumersi un costo difficilmente recuperabile in futuro.

Il Latina può invece fare leva sull’importanza del giocatore nel proprio progetto. Cederlo a una cifra troppo bassa indebolirebbe la squadra senza garantire risorse sufficienti per trovare un sostituto adeguato. La distanza tra domanda e offerta potrebbe quindi ridursi soltanto avvicinandosi alla conclusione della sessione.

Questa situazione lascia ancora una possibilità al Pescara, ma il tempo non è un alleato. Se il Ravenna decidesse di avvicinarsi sensibilmente alla richiesta o di proporre una formula convincente, Foggia rischierebbe di perdere uno degli obiettivi principali senza avere prima risolto il caso Di Nardo.

Il club biancazzurro deve quindi accelerare su più tavoli. Occorre trovare una soluzione per il proprio attaccante, continuare a monitorare Cicerelli e mantenere vivo il dialogo con il Latina. In alternativa sarà necessario individuare rapidamente un centravanti con caratteristiche e costi differenti.

Il mercato del Pescara è bloccato da un incastro che coinvolge presente e futuro. Di Nardo deve partire per permettere l’arrivo di una nuova punta, ma attendere la sua cessione può significare vedere Parigi trasferirsi altrove. Sarà la capacità di Foggia di spezzare questo circolo a determinare la qualità dell’attacco consegnato a Buscè.

Sezione: Mercato / Data: Gio 13 agosto 2026 alle 13:30
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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