La stima nei confronti di Buscè, gli elogi a Di Nardo e la speranza di rivedere presto il Pescara in B. Fabrizio Cammarata, ex bomber biancazzurro e allenatore giramondo, nel 2025 è rientrato in Italia dopo una lunga esperienza all'estero. Originario di Caltanissetta, ma pescarese d'adozione, nel 2025-26 ha guidato il Kamarat, club dell'Agrigentino, sfiorando la promozione in D (2° posto e sconfitta in finale play off nazionali) e quest'anno allenerà l'Akragas (Eccellenza siciliana). Nonostante la distanza, Cammarata segue ancora con interesse il Delfino. 
«Peccato per la retrocessione - dice il 51enne allenatore - dopo il mercato di gennaio la rosa è diventata competitiva e la salvezza era alla portata. Purtroppo nelle ultime partite ha buttato all'aria tanti punti. Ho letto che Insigne ha subìto forti critiche per il rigore non calciato a Padova, ma lui non era l'unico calciatore esperto in campo. Per me il Pescara non è retrocesso quel giorno, il problema è che quando sei costretto a rincorrere dall'inizio basta un passo falso per vanificare gli sforzi. Spero che i biancazzurri riescano a risalire, il Delfino non può stare in C. Non sarà facile, le avversarie saranno agguerrite, soprattutto Spezia e Reggiana. Mi aspetto un campionato incerto e più difficile rispetto a quello di 2 anni fa quando c'era Baldini».

Sezione: Rassegna Stampa / Data: Lun 10 agosto 2026 alle 10:30 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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