Il mercato del Pescara è entrato nella fase più complessa. Il direttore sportivo Pasquale Foggia deve ancora consegnare ad Antonio Buscè alcuni rinforzi necessari per completare la rosa, ma prima sarà indispensabile ridurre l’organico e liberare posti nella lista.

Sullo sfondo continua a pesare la situazione di Antonio Di Nardo, diventata una delle trattative più intricate dell’estate biancazzurra. La sua permanenza o un’eventuale cessione possono modificare strategia, disponibilità economiche e caratteristiche degli ultimi interventi. Il Pescara, tuttavia, non può attendere la soluzione del caso prima di occuparsi degli altri reparti.

Foggia sta quindi lavorando contemporaneamente su due piani. Da una parte deve individuare i tasselli funzionali al sistema di Buscè; dall’altra è chiamato a trovare una sistemazione ai calciatori considerati fuori dal nuovo progetto. Milan, Gatto e Cangiano sembrano destinati a lasciare il Delfino, mentre restano da valutare le posizioni di Saccomanni, Zeppieri e Kraja.

Milan verso l’addio, Cappelletti è il profilo scelto dal Pescara

La partenza di Milan appare ormai inserita nei programmi della società. Il Pescara intende modificare la composizione della fascia inserendo un giocatore più giovane e adatto alla difesa a quattro sulla quale Buscè sta costruendo la squadra.

Il nome seguito con maggiore attenzione è quello di Mattia Cappelletti, laterale classe 2007 di proprietà del Milan. Si tratterebbe di un investimento tecnico coerente con la strategia biancazzurra: acquisire un giovane proveniente da un settore giovanile di alto livello, inserirlo gradualmente e affidargli un percorso di crescita accanto agli elementi più esperti.

La concorrenza per Cappelletti e la necessità di definire prima alcune uscite non rendono l’operazione immediata. Il suo profilo, però, risponde alle esigenze di Buscè per caratteristiche atletiche, disponibilità tattica e posizione nella lista.

Tra i calciatori destinati a partire figura anche Gatto, per il quale la dirigenza dovrà individuare una soluzione adeguata. Più complicata appare la gestione di Cangiano. L’esterno non sembra centrale nel nuovo progetto, ma il suo ingaggio elevato limita il numero delle società potenzialmente interessate.

Per arrivare a un trasferimento potrebbero essere necessari tempo, una formula sostenibile o un accordo sulla divisione dello stipendio. La situazione rischia così di trascinarsi verso la parte conclusiva della sessione, riducendo il margine d’azione del Pescara.

Zeppieri piace alla Ternana, ma la Serie D frena l’operazione

Oltre alle uscite considerate più probabili, prima della chiusura del mercato potrebbero salutare anche Saccomanni, Zeppieri e Kraja. Sono posizioni differenti, che Foggia dovrà gestire cercando un equilibrio tra le esigenze del club e le ambizioni dei singoli giocatori.

Zeppieri avrebbe attirato l’interesse della Nuova Ternana 1925. La destinazione potrebbe garantirgli spazio e responsabilità, ma la prospettiva di scendere in Serie D non convincerebbe pienamente il calciatore, intenzionato a proseguire il proprio percorso tra i professionisti. La trattativa non dipenderà quindi soltanto dall’intesa tra le società, ma anche dalla disponibilità del diretto interessato.

Saccomanni e Kraja potrebbero a loro volta lasciare Pescara qualora arrivassero proposte in grado di assicurare maggiore continuità. La loro eventuale cessione consentirebbe al direttore sportivo di alleggerire ulteriormente l’organico e intervenire con maggiore libertà nei ruoli ancora scoperti.

Su tutta la strategia continua inevitabilmente a incombere il caso Di Nardo. L’attaccante rappresenta una risorsa importante, ma anche il principale elemento capace di generare un incasso significativo. Se dovesse partire, il Pescara avrebbe bisogno di sostituirne i gol e potrebbe disporre di nuove risorse da reinvestire. Una sua permanenza permetterebbe invece a Buscè di conservare un riferimento offensivo già affidabile, obbligando però il club a cercare altrove lo spazio economico per completare la squadra.

Il Pescara non può limitarsi ad accumulare giocatori. Deve costruire una rosa equilibrata, compatibile con le regole di lista e realmente funzionale al calcio dell’allenatore. Per questa ragione, in questo momento, le cessioni sono diventate la priorità.

Le prossime settimane saranno decisive. Foggia dovrà risolvere il nodo Cangiano, trovare destinazioni convincenti agli altri elementi in uscita e comprendere definitivamente il futuro di Di Nardo. Solo dopo aver liberato le caselle necessarie potrà accelerare sui rinforzi.

Il mercato biancazzurro è quindi lontano dall’essere concluso. I nuovi acquisti dipenderanno soprattutto dalla capacità del club di completare le dismissioni: una partita complicata, ma indispensabile per consegnare a Buscè un Pescara più snello, completo e competitivo.

Sezione: Mercato / Data: Mer 12 agosto 2026 alle 13:30
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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