Quella che sembrava destinata a essere una giornata importante per il ritorno di Flavio Russo al Pescara potrebbe trasformarsi semplicemente in una nuova tappa di una trattativa destinata a proseguire più avanti. Il club biancazzurro continua ad apprezzare l'attaccante del Sassuolo, ma nelle ultime settimane sono cambiate alcune condizioni che avevano reso inizialmente urgente il suo arrivo.

Da una parte c'è la situazione di Antonio Di Nardo, la cui cessione continua a essere complicata e condiziona inevitabilmente le successive operazioni offensive. Dall'altra è arrivata una risposta particolarmente interessante dal campo: Andrea Ferraris sta sfruttando molto bene il precampionato, offrendo ad Antonio Buscè una soluzione credibile come prima punta di movimento.

Due fattori che consentono al direttore sportivo Pasquale Foggia di gestire la questione Russo con maggiore calma, senza la necessità di chiudere immediatamente con il Sassuolo.

Ferraris convince Buscè e riduce l'urgenza di una nuova punta

La preparazione estiva serve anche a modificare gerarchie che sulla carta sembravano già definite. Ferraris sta sfruttando questa fase per dimostrare di poter rappresentare qualcosa di più di una semplice alternativa.

La sua interpretazione del ruolo appare particolarmente interessante per il calcio di Buscè. Non soltanto presenza negli ultimi metri, ma movimento, disponibilità a dialogare con i compagni e capacità di partecipare allo sviluppo della manovra offensiva.

Prestazioni che non cancellano la necessità del Pescara di valutare un altro centravanti, ma permettono al club di evitare operazioni dettate esclusivamente dalla fretta.

Russo rimane un profilo gradito e il dialogo con il Sassuolo può essere ripreso più avanti. L'idea potrebbe essere quella di attendere una maggiore chiarezza sulla composizione definitiva dell'attacco prima di procedere.

Di Nardo resta il nodo: rinviare Russo comporta anche un rischio

Il vero elemento capace di sbloccare il mercato resta però Di Nardo. Finché l'attaccante rimarrà nell'organico, Foggia avrà margini più limitati per intervenire con decisione su un'altra prima punta.

Il Pescara deve quindi trovare un equilibrio tra prudenza e tempismo. Aspettare può consentire alla società di effettuare una scelta più razionale e capire ulteriormente quanto Ferraris possa incidere nelle rotazioni di Buscè. Allo stesso tempo, però, posticipare l'accordo per Russo significa esporsi al possibile inserimento di altre società.

Il mercato, soprattutto entrando nelle sue settimane conclusive, può cambiare rapidamente. Un club alla ricerca di un attaccante giovane potrebbe presentarsi al Sassuolo e modificare uno scenario che oggi sembra ancora favorevole al Delfino.

Per questo Russo non può essere considerato un obiettivo abbandonato. Semplicemente, l'urgenza sembra essere diminuita.

La crescita di Ferraris offre a Buscè una soluzione in più, mentre la permanenza di Di Nardo impone prudenza. Il Pescara può aspettare, ma non troppo: rinviare il ritorno di Russo significa guadagnare tempo per sistemare la rosa, accettando però il rischio che qualcun altro provi ad anticipare Foggia.

Sezione: Mercato / Data: Lun 10 agosto 2026 alle 12:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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