Il nuovo protocollo non dovrebbe prevedere quarantena per tutti in caso di giocatori contagiati, abolizione del maxi ritiro di due mesi e minori responsabilità dei medici sportivi. “I medici le responsabilità già le hanno, questo è un falso problema. La responsabilità del club cade quando la società rispetta tutte le linee guida. Se si segue il protocollo e si fanno tutti i controlli, la società non è più responsabile. Per la quarantena, dobbiamo allinearci agli altri Paesi europei. Su due, tremila persone che si muoveranno tra A e B, il rischio di un positivo mi pare il minimo. Se c’è un caso in squadra, si prende e si isola. Gli altri fanno controlli e, se sono negativi, continuano a giocare. Se invece si contagiano in tanti nel gruppo, allora ci si deve fermare ed è un bel problema. Oggi la palla è al Cts e al Ministro: dovranno dirci se si può allentare il protocollo e ripartire, oppure no. Se ci credono, ci facciano ricominciare, oppure sarebbe più giusto dire che non si può, senza mezze misure”, ha dichiarato il presidente Sebastiani.

Sezione: News / Data: Dom 17 maggio 2020 alle 13:00 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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