Tutto quello che cerca oggi il Pescara che deve rinascere dalle ceneri di una stagione buttata al vento sotto ogni punto di vista: tecnico ed economico. Auteri non ha lasciato tracce (eccetto lo spazio dato a Sorrentino e Veroli durante il campionato, merito che va riconosciuto al tecnico siciliano), la direzione sportiva non ha prodotto valore per la società (quasi tutti prestiti e rosa oggi da rifondare), il risultato del campo è stato negativo. Bisogna voltare pagina, e farlo in modo netto. Ecco perché, con l'arrivo imminente dei nuovi soci italoaustraliani, ci sarà un ribaltone: Delli Carri ds con licenza di muoversi a 360° gradi tra la scelta del tecnico e la costruzione dell'organico. Guidi sta riflettendo, ma non intende aspettare ancora troppo a lungo. Il Pescara oggi non può dargli garanzie, dovendo prima chiudere l'ingresso dei nuovi soci al 35%, che porterebbero in dote Delli Carri come direttore. A quel punto, si potrebbe mettere nero su bianco anche con l'allenatore. Ma giustamente c'è una proposta importante sul tavolo di Guidi, la Primavera della Roma vice campione d'Italia, e il tempo non gioca a favore dei biancazzurri. Se dovesse saltare l'ex tecnico del Teramo, resterebbero in corsa tre profili. Il primo, al momento lontano, è sempre quello di Zeman. Poi c'è Stefano Vecchi, in partenza dalla Feralpisalò, e infine Mirko Cudini, ex allenatore del Campobasso, uno dei giovani più promettenti emersi nelle ultime due stagioni tra D e C. 

Sezione: News / Data: Ven 03 giugno 2022 alle 11:00 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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