Il Pescara si avvicina a grandi passi alla definizione della propria guida tecnica per la stagione 2026/27. Dopo settimane di valutazioni, confronti e analisi approfondite, il nome che continua a guadagnare terreno è quello di Antonio Buscè, allenatore considerato da tempo uno dei profili più graditi dalla dirigenza biancazzurra.

Il club abruzzese è impegnato nella costruzione di un progetto ambizioso che punta senza mezzi termini al ritorno in Serie B. Per questo motivo la scelta dell'allenatore rappresenta uno snodo fondamentale della programmazione estiva e, salvo sorprese, la strada sembra ormai tracciata.

L'intesa tra le parti appare vicina, con un accordo che dovrebbe prevedere un contratto annuale corredato da un'opzione di rinnovo automatico in caso di promozione. Una formula che testimonia la fiducia reciproca e la volontà di legare il futuro del tecnico ai risultati del progetto sportivo.

Buscè in pole position: un rapporto speciale con Foggia

Tra Antonio Buscè e il direttore sportivo Pasquale Foggia esiste un rapporto che affonda le radici nei primi anni della loro carriera da calciatori. I due hanno condiviso esperienze importanti sul campo e nel tempo hanno mantenuto stima e considerazione reciproca.

Proprio questo legame ha favorito i primi contatti tra il Pescara e il tecnico campano. Buscè aveva manifestato fin dall'inizio un interesse concreto verso la destinazione adriatica, attratto dal prestigio della piazza e dalla possibilità di guidare una squadra costruita per competere ai vertici del campionato.

Successivamente le trattative sono proseguite attraverso gli agenti dell'allenatore, in un clima sempre positivo e caratterizzato da continui passi avanti. Le parti hanno lavorato per trovare la giusta convergenza sugli aspetti progettuali e contrattuali, confermando una sintonia che non si è mai incrinata.

La riflessione del club e la valutazione delle alternative

Nonostante Buscè sia sempre stato il candidato principale, la dirigenza del Delfino ha preferito non accelerare eccessivamente i tempi. Una scelta dettata dalla volontà di valutare ogni scenario possibile prima di prendere una decisione definitiva.

Nei giorni scorsi, infatti, il club ha analizzato anche altre candidature, compresa quella relativa alla permanenza di Giorgio Gorgone. La società ha voluto approfondire tutte le opzioni disponibili per evitare errori e individuare il profilo più adatto a guidare una squadra chiamata a recitare un ruolo da protagonista.

Questa fase di riflessione non ha però modificato gli equilibri iniziali. Buscè è rimasto stabilmente in cima alle preferenze del Pescara grazie alle sue qualità tecniche, alla sua esperienza e alla capacità dimostrata nel valorizzare i giovani senza rinunciare alla competitività.

Ora si attende soltanto l'ultimo passaggio formale per mettere nero su bianco un accordo che appare sempre più vicino. Se non interverranno sorprese, sarà proprio Antonio Buscè a raccogliere l'eredità della panchina biancazzurra e a guidare il Pescara nella rincorsa a quella Serie B che rappresenta il grande obiettivo della prossima stagione.

La sensazione è che il club abbia individuato il proprio uomo di riferimento e che l'inizio di un nuovo ciclo sia ormai alle porte.

Sezione: News / Data: Mar 16 giugno 2026 alle 13:30
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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