L'involuzione dei biancazzurri è stata lampante, ed era iniziata più di un mese fa, prima di sfidare il Catanzaro. Il calo di qualche uomo chiave (Mora, Lescano, Cuppone, Cancellotti), qualche scelta del tecnico (un po' di frenesia nelle rotazioni e l'esclusione costante di qualche potenziali protagonista), la carenza strutturale di un play di spessore in organico (l'infortunato Palmiero, unico disponibile, è arrivato in ritardo di condizione e non ha mai convinto), lo studio delle avversarie: il mix di questi fattori ha causato il crollo tardo autunnale del Delfino. Il Pescara della prima parte di stagione era una squadra brillante, di gamba, aggressiva e affamata. Perse un po' di tutte queste caratteristiche, non è riuscita più a sfruttare la sua qualità più importante: rubare palla e ripartire in verticale con pochi passaggi. 

Sezione: News / Data: Mar 27 dicembre 2022 alle 12:00 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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