Riccardo Maniero è stato uno dei protagonisti della promozione in A col Pescara nella stagione 2011-12 ed è stato uno degli attaccanti più prolifici di B.

Dopo l'ultima esperienza col Savoia, ha ripercorso la sua carriera ai microfoni di LaCasaDelloSport.

Gli inizi nelle giovanili della Juventus- "La Juventus è stata una scuola di vita oltre che di calcio. Lì impari cosa significa essere professionista e curare ogni dettaglio. Poi, però, la mia carriera mi ha regalato la possibilità di vivere piazze importantissime, dove sono cresciuto non solo come calciatore ma anche come uomo. Sono città che vivono di calcio, con tifoserie calorose che ti fanno sentire responsabilità e affetto allo stesso tempo. Porto con me ricordi bellissimi di tutte le piazze". 

Il suo rapporto col Pescara: la piazza più amata e in cui è tornato più volte a giocare- "La seconda esperienza è stata sicuramente quella più speciale. Vincere un campionato è qualcosa che ti resta dentro per sempre e farlo a Pescara, davanti a una tifoseria così appassionata, è stato fantastico. Tornare è stato sempre emozionante, perchè significa che lasci qualcosa di positivo. Ogni volta ho trovato persone che mi hanno voluto bene e questo vale tanto. Però la promozione resta il ricordo più bello".

Il Pescara di oggi- "Il Delfino merita categorie importanti. Per tornare in alto servono programmazione, pazienza e continuità. Non bisogna avere fretta di ottenere tutto subito, ma costruire un progetto solido, valorizzando i giovani e creando una squadra con identità. Quando una piazza come Pescara si ricompatta, dai dirigenti ai tifosi, può tornare dove merita".

La top 11 di compagni avuti in carriera- "E' difficile fare una Top 11, mi dispiacerebbe lasciare qualche compagno fuori. Posso dire che Verratti, Insigne, Immobile e Politano sono tra i più forti con cui ho giocato".

La partita che rigiocherebbe- "Senza dubbio quella con la Samp, a Genova, quando abbiamo vinto il campionato col Pescara (terminata 3-1 per i biancazzurri, ndr)".

Il suo futuro- "Al momento non mi vedo nel mondo del calcio. Una volta smesso, poi, se mi mancherà questo sport farò qualche valutazione".

Sezione: News / Data: Gio 23 luglio 2026 alle 20:00 / Fonte: La Casa dello Sport
Emilio Concettoni
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Emilio Concettoni
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Nato a Fermo nel 1999. Sono laureato in Scienze della comunicazione e prossimo alla laurea magistrale in Media, Arti, Culture. Il mio interesse principale è il cinema a cui affianco da sempre una passione per lo sport in generale (sono un mezzofondista) e soprattutto per il calcio. Questa è la mia prima esperienza nel mondo del giornalismo sportivo.