Lo scorso campionato ebbe occasione di scendere sul rettangolo verde per sole 14 volte. Le chiavi della porta del Pescara erano infatti soprattutto nelle mani di Sebastiano Desplanches. Ma ora che quest'ultimo è passato nelle file del Frosinone in massima serie, per Ivan Saio si aprono le porte della titolarità stabile della porta biancoblù. Anche dalle sue eventuali prodezze in porta passerà così il tentativo del Pescara di risalire immediatamente sul treno che conduce alla cadetteria. 

Un legame ormai granitico 

Il portiere nativo di Voghera è del resto ormai tra gli elementi stabili della rosa pescarese, Ma attende la grande occasione di prendere saldamente in mano il ruolo di estremo difensore principale. Se lo scorso anno, infatti, fu la titolarità di Desplanches gli permise di giocare soltanto una manciata di partite, ancora più limitato fu il numero delle sue presenze nel 2024-25 quando fu chiuso dal'esperto Alessandro Plizzari e potè scendere in campo in sole quattro partite. Il Pescara, comunque, ha continuato a fare affidamento sulle sue qualità credendo in lui e tenendoselo in famiglia ragionando di prospettiva e nella convinzione che, un giorno e alla giusta temperatura di esperienza e maturazione calcistica, potesse avere l'occasione di recitare la parte del primattore. 

La capacità di saper aspettare 

Saio ha avuto, nelle ultime due stagioni, un duplice merito: il primo, quello di farsi sempre trovare pronto quando le circostanze lo richiedevano, il secondo, quello di avere la pazienza di attendere senza sfoderare controproducenti esasperazioni e ansie da titolarità. E, ora che Desplanches ha raggiunto il Frosinone neopromosso in massima serie e che Plizzari, tornato dal Venezia a fine prestito, è finito al Sudtirol, per il portiere vogherese sembra non esservi più alcun ostacolo al ruolo da titolare. Non solo, ma, accanto a quest'acquisita primazia nel ruolo, potrà essere un riferimento esperienziale per gli altri due colleghi di reparto Enis Ujlkaj e Nicolò Profeta. Saio ha insomma dimostrato che, nel mondo della sfera di cuoio, spesso, saper attendere la propria chance senza precorrere i tempi paga. 

I suoi precedenti 

Saio ha sinora  messo insieme 140 presenze garantendosi 41 clean sheet e scendendo in campo per 12.448 minuti. I suoi precedenti sono di tutto rispetto e con formazioni di spessore che ne hanno forgiato carattere e personalità facendogli prendere sempre maggiore confidenza sul suo ruolo in campo. I suoi primi passi sono stati con la Primavera della Sampdoria con cui ha totalizzato 45 presenze ottenendo 11 clean sheet. Esperienze che gli hanno consentito di compiere la traversata con cui è approdato per la prima volta nel professionismo con i veneti dell'Arzignano Valchiampo, formazione del territorio vicentino in cerca di talenti certificati per piantare stabilmente le tende nella categoria.  Con i gialloazzurri veneti ha totalizzato 28 presenze e 11 clean sheet contribuendo a far conquistare alla squadra la zona playoff nel 2022-23. Dopo ventiquattro cartellini timbrati e tre clean sheet al Brindisi, Saio è approdato così al Pescara dove, sia pure con sole quattro presenze, ha comunque dato il suo apporto al decollo della compagine allenata da Silvio Baldini alla cadetteria e ha poi regnato tra i pali per 14 partite in cadetteria. Adesso, per lui, arriva la grande occasione di figurare sin dall'inizio in prima linea. Ed è un'occasione che non intende affatto lasciarsi sfuggire e con cui punta a prendere per mano la squadra per cercare di farle stringere di nuovo la mano alla cadetteria.    . 

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Sezione: News / Data: Sab 25 luglio 2026 alle 22:21
Autore: Cristiano Comelli
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