A una certa età, anche nel mondo del calcio, le scelte  della casacca da indossare si fanno anche scelte di vita. Al di là di ogni discesa di categoria e con dimostrazione di tenere davvero a indossare una maglia che ti senti addosso ormai come un vestito su misura. Gaetano Letizia appartiene alla categoria dei poeti del calcio che scelgono di non cambiare lido nonostante abbiano assaporato l'amarezza di una retrocessione. E già per questo soltanto la sua permanenza al Pescara sarebbe da menzione d'onore. Non erano in pochi a volerlo, tra cui l'ambizioso Ravenna, ma lui ha scelto di restare con le tende piantate in riva all'Adriatico dimostrando che, a 36 anni, accettare le sfide ha ancora il suo sapore.  E la sfida, per lui, ha adesso il volto del cercare di dare man forte ai biancoblù per riportarli quanto prima sul palcoscenico della seconda fascia del livello gerarchico del calcio tricolore da cui sono appena discesi. 

Il bilancio temporaneo di Letizia con il Pescara 

Il giocatore ha evidentemente trovato in terra d'Abruzzo e nonostante i rovesci calcistici della squadra la sua perfetta... Letizia. Che ha regalato, e si è regalato, da un paio di stagioni a questa parte scendendo sul rettangolo verde a onorare la casacca pescarese 50 volte con contorno di tre reti e sei assist. 

Il ruolo di faro e di allenatore in campo 

A trentasei anni, Letizia qualche sogno l'ha tolto dal cassetto per farlo volare verso cieli di piena realizzazione. Ha masticato un po' di serie A con il Benevento con cui, tra massima serie e cadetteria, ha disputato 185 partite segnando sette reti e fornendo dodici assist e, prima ancora che a  Pescara, ,la serie B l'aveva sperimentata sotto il cielo di Carpi,. Un'esperienza, quest'ultima, fatta di 192 discese in campo, sette centri e venti assist e che rimane quella sinora per lui più significativa, almeno sul piano quantitativo. Con un simile bilancio di carriera, che assomma contando anche le frequentazioni con Feralpi Salò e Aversa Normanna a 522 partite, 18 reti, 43 assist e 41.641 minuti ad andare avanti indietro per il campo per contribuire alle cause delle varie squadra di cui è finito a libro paga, è normale attendersi da lui un ruolo di conducator, motivazionale e tattico. A 36 anni, Letizia non ha ancora riposto nel cassetto la voglia di calcare il terreno di gioco nè ha smarrito il desiderio di appassionare altri a tutto questo, fornendo il suo prezioso apporto esperienziale. Lui che con Carpi e Benevento, quando erano in massima serie, ha sfidato le majors del calcio italiano non si lascia certo spaventare da una sfida come quella che lo attende ovvero di contribuire a riportare il Pescara in cadetteria quanto prima possibile. 

Uno stimolo extra

Letizia ha assaporato la gioia della paternità e anche quest'aspetto è sicuramente destinato a influire in positivo sulle sue motivazioni. E lo ha dimostrato anche chiamando la figlia Gioia. G maiuscola, come anche quella della sua voglia di far tornare il Pescara a rifulgere. Una gioia, quella sul rettangolo verde, che ha anche forma di lettera B. B come Baldini, il tecnico protagonista con lui della promozione degli abruzzesi in cadetteria due stagioni fa. Di Baldini, tecnico in questo momento affranto da un dolore profondissimo dovuto alla scomparsa in giovane età della figlia Valentina, Letizia ha sempre avuto la massima considerazione come uomo e come persona di sport affermando che "sa toccare le corde giuste".  Parole che, certamente, avranno fatto molto piacere all'addolorato ex tecnico degli abruzzesi tuttora in carica come trainer della nazionale azzurra.    

Scelta di vita 

Letizia ha quindi fatto capire apertis verbis di voler intrecciare per la stagione a venire la P di Pescara con quella di promozione. Una sfida in cui conta di trascinare un sodalizio al quale ora Antonio Buscè sta cercando di dare forma compiuta in termini tecnico-tattici per farlo trovare preparato ai nastri di partenza di una nuova stagione. Di una stagione in cui il Pescara, di necessità, dovrà puntare a fare bingo.    

      .    

Sezione: News / Data: Mar 21 luglio 2026 alle 16:17
Autore: Cristiano Comelli
vedi letture