Il mercato del Pescara ruota inevitabilmente attorno al futuro di Antonio Di Nardo. L'attaccante resta il principale candidato a lasciare il club e la dirigenza biancazzurra, pur senza aver ancora definito la sua cessione, sta già programmando le mosse successive per non farsi trovare impreparata.

L'eventuale partenza del centravanti obbligherebbe infatti il Delfino a intervenire con decisione sul mercato per individuare un sostituto all'altezza. Buscè avrebbe bisogno di un attaccante in grado di garantire esperienza, personalità e un buon bottino realizzativo, caratteristiche indispensabili per affrontare una stagione ricca di pressioni e aspettative.

Nel frattempo, però, alcune opportunità sono già sfumate, costringendo il Pescara a rivedere parte della propria strategia offensiva.

Il Pescara pianifica il futuro del reparto offensivo

Uno dei nomi che piacevano maggiormente alla dirigenza era quello di Simone Mazzocchi. L'attaccante rappresentava un profilo particolarmente gradito anche per la conoscenza del campionato e per le caratteristiche tecniche ritenute compatibili con il progetto biancazzurro.

La trattativa, però, non è mai decollata fino alla conclusione dell'operazione con lo Spezia, che si è assicurato il giocatore anticipando la concorrenza. Lo stesso destino è toccato a Leonardo Cannavò, altro elemento seguito con attenzione dal Pescara e finito anch'egli in Liguria.

Due occasioni sfumate che hanno inevitabilmente ristretto il ventaglio delle alternative, senza però modificare la volontà del club di investire su un centravanti di assoluto livello qualora Di Nardo dovesse salutare.

Coda e Gabrielloni sono i sogni, ma le difficoltà non mancano

Tra i profili che continuano a far sognare la dirigenza spicca quello di Massimo Coda. Lo svincolato rappresenta uno dei bomber più prolifici degli ultimi anni tra Serie A e Serie B e garantirebbe esperienza, leadership e una straordinaria capacità di incidere sotto porta.

L'operazione, tuttavia, si presenta estremamente complicata. L'ingaggio richiesto dall'attaccante e l'interesse di altri club rendono la trattativa economicamente impegnativa, motivo per cui il Pescara dovrà valutare attentamente la sostenibilità dell'investimento.

L'altra suggestione conduce ad Alessandro Gabrielloni, attaccante che negli ultimi anni si è distinto per continuità di rendimento, spirito di sacrificio e capacità di interpretare più ruoli nel reparto offensivo. Anche in questo caso, però, l'eventuale operazione richiederebbe uno sforzo economico significativo e una trattativa tutt'altro che semplice.

Molto dipenderà dall'evoluzione della vicenda Di Nardo. Soltanto dopo aver definito la sua eventuale cessione il Pescara potrà concentrare risorse economiche e strategie sul nuovo centravanti. La sensazione è che la società abbia già individuato i profili ideali per raccogliere un'eredità pesante, ma la strada per arrivare a uno tra Coda e Gabrielloni resta in salita.

Il mercato offensivo del Delfino è dunque destinato a entrare presto nella sua fase più calda. La dirigenza vuole consegnare a Buscè un attacco competitivo e all'altezza delle ambizioni stagionali, consapevole che la scelta del nuovo bomber potrebbe rivelarsi una delle operazioni più importanti dell'intera estate biancazzurra.

Sezione: Mercato / Data: Mer 22 luglio 2026 alle 18:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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