La velocità nel muovere la palla, la destrezza nell’uscire dal primo pressing avversario, erano state il segreto dell’ascesa inarrestabile del Pescara di Pillon e questo a Cosenza si è visto sono per buona parte del primo tempo, quando la squadra di Braglia ha provato a sua volta a fare la partita. Poi, quando si è trattato di attaccare contro la difesa schierata e in spazi stretti, è venuta meno la qualità, la precisione e anche un po’ di pazienza. Sintomo di una squadra un pò stanca a livello fisico e mentale.

Sezione: News / Data: Gio 01 novembre 2018 alle 19:00 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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