In questa prima fase, a parte il rigore fallito da Mancuso, le uniche soluzioni efficaci sono venute dalle scorribande di Balzano sulla destra. Poi, a cavallo tra i due tempi, la partita si è “spaccata”, quando l’Ascoli ha perso la propria compattezza e si sono creati spazi da una parte e dall’altra. Qui si è visto il Pescara da applausi di inizio stagione, con parecchie occasioni in pochi minuti, prima e dopo il vantaggio di Brugman. Poi la partita ha cambiato nuovamente padrone. Perché la gestione della gara (altro problemino di questo periodo) è stata poco precisa. E, una volta subito il gol per una errata lettura difensiva, anche in superiorità numerica il Delfino non si è più ritrovato. Anzi, è andato vicino alla sconfitta più di quanto abbia sfiorato l successo. Insomma, negli squarci di bel calcio che comunque ci sono, la squadra dimostra che certe caratteristiche di brillantezza e tecnica ci sono ancora. Non sono sparite. Ma gli avversari ormai prendono le contromisure. Proprio per questo però, è importante che i biancazzurri migliorino la gestione del vantaggio. Perché lì, quando gli avversari sono costretti ad aprirsi e concedere qualcosa, non bisogna sbagliare.

Sezione: News / Data: Mar 27 novembre 2018 alle 20:00 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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