Il gioco, la classifica e Mancuso. Il Pescara ha chiuso l’anno solare con una vittoria esterna che regala tre certezze importantissime. La prima riguarda la ritrovata efficienza del gioco offensivo. Va detto, per onestà, che l’atteggiamento tattico della Salernitana ha spalancato ai biancazzurri la strada verso un successo che poteva essere ancora più rotondo, ma la squadra di Pillon ha dimostrato di non avere perso le caratteristiche che l’avevano resa grande: compattezza, la velocità sugli esterni, la qualità del centrocampo e la capacità di attaccare gli spazi. Ormai l’avevano capito tutti che al Pescara si può concedere tutto ma non il contropiede. E invece la Salernitana, dopo un buon avvio, ha completamente perso gli equilibri. Il Pescara però, ha avuto il grande merito di sfruttare al massimo gli spazi concessi dall’avversari. Ha cominciato accorciando in avanti gli spazi tra i reparti, con una linea difensiva un po’ più coraggiosa. Di conseguenza i due esterni offensivi (Antonucci e soprattutto Marras) sono rimasti più alti senza logorarsi in ripiegamenti sfiancanti e dunque hanno avuto meno campo davanti al momento di ripartire e più lucidità. Il resto lo ha fatto la qualità individuale dei centrocampisti che, senza pressione da parte dei rivali, hanno avuto praterie nelle quali far viaggiare palloni millimetrici o inserirsi essi stessi, mentre davanti Mancuso attaccava la profondità, anticipando sempre i difensori. Proprio Mancuso ha finito da dominatore il 2018. 12 gol per lui fino a questo momento e, soprattutto, una maturazione totale che lo ha trasformato in uno dei bomber più affidabili della categoria. Segna in tutti i modi: da rapinatore dell’area e in contropiede, di testa e di piede, di destro e di sinistro. Un repertorio da grande attaccante, probabilmente ormai pronto per giocarsi le proprie chance in serie A. Terzo aspetto importante al giro di boa è la classifica. I biancazzurri sono risaliti al secondo posto e a questo punto non possono nascondersi. Se n’è andata metà stagione e è chiaro che la posizione di vertice non è casuale e probabilmente durerà, e il Delfino sarà lì a battagliare fino alla fine per il salto di categoria. Ancora più importanti sono gli 8 punti di vantaggio sulla nona. Il che vuol dire che sulla partecipazione ai playoff c’è già un’ipoteca importante.

Sezione: News / Data: Mer 02 gennaio 2019 alle 19:00 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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