Per il Pescara, il viaggio a Bari non è una semplice trasferta: è un crocevia che potrebbe pesare ben più dei tre punti in palio. Un risultato pieno allo stadio San Nicola varrebbe oro, sia per il valore dell’avversario sia per il contesto emotivo che avvolge questa partita.
Vincere significherebbe invertire la tendenza negativa, blindare un segnale di ripartenza e allontanare le paure generate dagli ultimi scivoloni. Ma, soprattutto, significherebbe farlo proprio contro l’allenatore esonerato nemmeno un mese fa. Ed è questo che carica ulteriormente l’atmosfera del match.
La scintilla di Vivarini: le parole che hanno infiammato la vigilia
Giovedì sera, al termine del recupero contro la Juve Stabia che ha fruttato alla sua squadra il primo punto del nuovo ciclo biancorosso, Vincenzo Vivarini ha lanciato dichiarazioni che non sono passate inosservate. Parole che, di fatto, hanno trasformato Bari–Pescara in una sfida dal forte sapore personale.
“Sono molto determinato a fare il mio lavoro”, ha detto l’allenatore, lasciando intendere di aver chiuso ogni porta alle interferenze e al rumore di fondo. “Da molto tempo non ascolto nulla, ad esempio i social. E faccio il mio con tutta la voglia e la passione che ho.”
Poi, la frase che ha fatto più rumore:
“Pescara ce l’ho nel cuore, ci sono nato, lì ho iniziato a fare questo lavoro e la rispetto tanto. Ma la professionalità non sempre la puoi trovare.”
Una stoccata pesantissima, diretta alla società abruzzese, capace di incendiare una vigilia già tesissima.
Il rapporto complicato tra l’ex tecnico e la società biancazzurra
Le parole di Vivarini non sono frutto del caso: rappresentano la punta di un iceberg fatto di incomprensioni, divergenze di programma e un esonero arrivato in un momento delicato. Il tecnico, che ha sempre rivendicato il suo legame affettivo con Pescara, non ha digerito la gestione del suo addio. E ora, da avversario, non ha esitato a far trapelare il suo malumore.
Da parte della dirigenza biancazzurra non sono arrivate repliche, almeno per ora. La scelta è stata chiara: evitare una polemica pubblica e concentrare tutte le energie sulla prossima partita, senza alimentare tensioni ulteriori.
Perché il Pescara deve rispondere solo sul campo
Il Delfino sa bene che la miglior risposta alle provocazioni – reali o percepite – può arrivare soltanto dal campo. Un risultato positivo a Bari avrebbe un doppio valore: sarebbe fondamentale per la classifica e rappresenterebbe un messaggio forte proprio all’ex allenatore.
Questa squadra, nonostante le difficoltà, sta cercando una sua identità. E una prova di forza in trasferta potrebbe segnare il punto di svolta. La sfida contro il Bari non è soltanto un match di campionato: è un esame di personalità, un’opportunità per dimostrare che il Pescara può rialzarsi senza guardare indietro.
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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