Ripartire? Sì, con l’ok delle istituzioni e applicando il protocollo sanitario della Figc. E ridisegnare il Pescara e il calcio del futuro ridimensionando l’aspetto economico per far rifiorire quello sportivo. Giorgio Repetto, una vita passata con il pallone tra i piedi e respirando ogni giorno l’aria del campo, non vede l’ora che passi il lockdown. “Leggo un po’ di libri e guardo un po’ di calcio su Wyscout, ed esco solo per fare un po’ di spesa”, racconta il ds del Pescara al Messaggero, che guarda con fiducia al ritorno, fissato al prossimo 4 maggio. “Se c’è una possibilità, si deve ripartire – conferma Repetto – . Con l’ok del governo e delle istituzioni alla ripresa di tutte le attività economiche, dovrà esserci anche quella per il calcio, che è una delle prime aziende in Italia”.

Sezione: News / Data: Dom 19 aprile 2020 alle 12:30 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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