Il ds Luca Leone ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano Il Centro. Ecco quanto evidenziato dalla nostra redazione: "A me piacciono le squadre con molti giovani. L’anno scorso il Pescara era tra le prime squadre con l’età media più bassa della B, circa 24 anni, e vogliamo continuare su questa linea. I prestiti servono alle società anche in termini economici legati ai bonus federali per il minutaggio. L’anno scorso, per esempio, abbiamo incassato quasi 1 milione e mezzo di euro di contributi. Sono operazioni che servono alle società, ma non dimentichiamo una cosa. Il Pescara sta aumentando il suo patrimonio tecnico. Tra l’anno scorso e quest’anno, abbiamo preso a titolo definitivo i vari Gravillon, Kanoutè, Mancuso, Proietti e Machin. Non è assolutamente un dato da sottovalutare per una società come la nostra. Io dico che nel calcio o si lavora per vincere o per vendere giocatori e fare plusvalenze in grado di aiutare la società. Il presidente Sebastiani, nonostante le critiche che subisce, è uno che nel tempo ha dimostrato di saper fare tutte e due le cose. Questa è una società modello, sana e che ha fatto investimenti importanti sul centro sportivo, sul convitto e sul potenziamento del settore giovanile.


L’obiettivo qual è?
Il mio sogno è quello di far diventare il Delfino una specie di Atalanta. Ci sono tutti i presupposti per riuscirci e spero che Sebastiani rimanga al timone per altri 10 anni, perché ha dimostrato che questo progetto può realizzarlo".

Sezione: News / Data: Sab 28 luglio 2018 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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