C'era una volta un ragazzo che desiderava nutrirsi di pane e calcio. E, per cominciare a dare forma al suo sogno, calcò i campi del Pescara con il desiderio di crescere come persona e calciatore da un lato e quello di realizzare il sogno di approdare nel professionismo dall'altra. Lui, Jacopo La Barba, ci ha creduto, non ha piantato in asso il suo sogno nemmeno per mezzo secondo e, anzi, se lo è coccolato per bene sino a realizzarlo. Senza mettersi fretta e accettando di compiere i passi che era necessario compiere per giungere a fare bingo. E adesso, per lui, si sono spalancate le porte della prima squadra biancoblù dove si candida a diventare in prospettiva un elemento di spicco del reparto difensivo. 

I primi passi  

Classe 2007, La Barba è un prodotto del vivaio biancoblù ed è uno di quegli elementi che il presidente Daniele Sebastiani e il suo staff hanno seguito in modo particolare registrandone fedelmente ogni progresso già pensando in grande su di lui.  Sin dall'inizio si intuisce che spaziare in un solo settore del campo non gli piace proprio e predilige la duttlità. Un elemento che poi avrà modo di mettere in mostra appieno quando per lui si spalanca la porta della Primavera.

Con la Primavera          

Nel 2024-25 La Barba entra nell'orbita della Primavera. I biancoblù sono inseriti nel girone B del campionato di Primavera 2 e raggiungono in quel campionato il quinto posto conquistando la zona playoff dove poi il loro cammino si interromperà subito al cospetto del Como con una sonora sconfitta per 1-5. La Barba dà man forte a quella pattuglia capace di garantirsi il supplemento di campionato totalizzando 21 presenze tra campionato e Coppa con una rete. La stagione successiva sarà ancora nei ranghi della stessa formazione e le presenze saranno 14. La dirigenza nota per filo e per segno i suoi progressi e gli crea le condizioni per il debutto in Prima Squadra. 

Il debutto che non dimenticherà mai 

La Barba va inizialmente in panchina con la Prima Squadra pescarese il 17 agosto 2025, chiamato dall'allora tecnico Vincenzo Vivarini che ha raccolto lo scomodo testimone di Silvio Baldini, alfiere del ritorno degli abruzzesi in cadetteria sostituito però poi, come ognuno ricorda, da Giorgio Gorgone in corso d'opera. Comincia comunque a respirare l'aria di quella Prima Squadra che ora sarà la sua casa stabile. 

Duttilità di impiego 

 Come detto, La Barba prova una sorta di allergia per l'idea di restare confinato in un ruolo soltanto. Nelle sue trentasei presenze complessive si è diviso tra i ruoli di difensore centrale, terzino sinistro e terzino destro riuscendo sempre a destreggiarsi con disinvoltura. Una nota lieta per Antonio Buscè che quindi sta cominciando a valutare in quale ottimale posizione collocarlo e a ragionare sul modo in cui possa dare il contributo migliore alla squadra. Un fatto è certo: La Barba ha ormai abbandonato lo status di promessa e ha imboccato il sentiero della certezza. E, ora che ha le chiavi dorate del professionismo ben strette tra le mani, punta ad aprirsi molte porte di soddisfazione.         

Sezione: News / Data: Mar 28 luglio 2026 alle 22:00
Autore: Cristiano Comelli
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