Per un’ora si è giocato su ritmi forsennati. Il Cesena di Castori ad aggredire (una traversa colpita in avvio) anche se con problemi di finalizzazione, e il Pescara ad accettare la sfida sul piano del ritmo, a cercare di aprire il campo e sfruttare gli spazi concessi centralmente per la conclusione dei centrocampisti. Entrambe all’arrembaggio, praticamente senza centrocampo, avanti e dietro da un’area di rigore all’altra. Un ritmo altissimo che i romagnoli hanno cominciato a pagare già poco prima dell’intervallo. Una flessione che il Pescara ha messo a nudo in avvio di ripresa in maniera impietosa. E’ tornata in campo benissimo la squadra di Zeman, si è creata e ha sfruttato spazi, ha trovato sempre gli inserimenti di Mazzotta alle spalle di una difesa bianconera disorganizzata. Ogni azione dei biancazzurri è un’occasione da gol e solo i miracoli del portiere Fulignati impediscono al Pescara di sbloccare. Lo stesso portiere che poi sbaglia grossolanamente regalando il gol a Benali. Un erroraccio di Zampano regala il pareggio a Jallow ma un attimo dopo Pettinari sigla il nuovo vantaggio su assist di Brugman. Sembra il lascia passare per il trionfo davanti a un avversario che dà l’impressione di non averne più. E invece... Invece succede l’incredibile. Il Cesena pareggia su palla inattiva (autorete di Brugman) e poi, moralmente rinato, continua a trovare spazio tra le linee di un Pescara che vorrebbe provare a vincere ma non fa che spalancare autostrade davanti a Fiorillo. Moncini ribalta tutto, Valzania si fa espellere e Donkor chiude i conti aprendo ufficialmente la crisi in riva all’Adriatico

Sezione: News / Data: Sab 09 dicembre 2017 alle 15:30
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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